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Ex Ciet, l'incontro in Provincia
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- “Oggi finalmente parliamo di certezze, le promesse e le lunghe attese sono finite”. Dopo quasi dieci anni di lavoro precario i 77 Lsu (lavoratori socialmente utili) ed ex Ciet della provincia di Viterbo hanno la sicurezza della stabilizzazione.
Ieri mattina nella sala conferenze di Palazzo Gentili, alla presenza di tutti gli Lsu ed ex Ciet, il presidente Alessandro Mazzoli, il direttore generale della Asl Giuseppe Aloisio, il direttore della Proteo Carlo De Dominicis, l’assessore alla Politiche del lavoro Stefano Di Meo, il dirigente regionale dell’assessorato al Lavoro Brunello Capriolo, il presidente dell’Anci Lazio Francesco Chiucchiurlotto, sindacati e sindaci dei Comuni interessati, hanno illustrato le ultime novità in merito alla costituzione della società di servizi completamente pubblica che assumerà a tempo indeterminato tutti i lavoratori socialmente utili. Inoltre è stato anche illustrato il bando della Asl, in pubblicazione lunedì prossimo, che darà la possibilità a 9 Lsu e un ex Ciet di stabilizzarsi all’interno dell’Azienda sanitaria locale.
“La stabilizzazione dei lavoratori afferma Giuseppe Aloisio - corrisponde ad un momento di alta civiltà. Puntiamo a dare più sicurezza a chi in questi ultimi anni ha vissuto una vita di incertezze e la risposta che oggi diamo loro corrisponde a quello che ci eravamo prefissati. Il bando della Asl, già pronto e firmato, sarà pubblicato lunedì prossimo e tempi burocratici permettendo presto dieci lavoratori entreranno di diritto alla Asl”.
La società di servizi per essere attivata ha ancora bisogno di alcuni passaggi. Martedì arriveranno i documenti finali, che dovranno passare al vaglio del consiglio provinciale, di quello dei Comuni interessati e in ultimo alla giunta regionale che dovrà deliberare. Dopo di che tutti gli enti pubblici che partecipano alla società potranno recarsi dal notaio per la fondazione della stessa. Nel frattempo i lavoratori frequenteranno un corso di formazione finanziato dalla Regione Lazio.
La società che ha una valenza economica, sociale e occupazionale sarà esterna agli enti locali e allo stesso tempo erogherà servizi per quest’ultimi. “Devo dire grazie ai lavoratori per essere intervenuti afferma Mazzoli - e per non aver perso la fiducia che la decisione migliore sarebbe stata presa. In quest’ultimo periodo sono stati accelerati i tempi per giungere alla soluzione che oggi abbiamo proposto. Per questo c’è la certezza di percorre la strada giusta, condivisa dai sindacati. In questi tredici mesi è stato percorso un cammino comune e la decisione è giunta dalla concertazione. E costruire insieme è appunto l’obiettivo del nostro mandato. Chiudiamo quindi una vicenda annosa che ha leso la dignità dei lavoratori. Non siamo d’accordo con la precarizzazione e continueremo ad impegnarci in difesa dei diritti dei lavoratori. E’ un segnale importante di attenzione e un impegno politico che non abbandoneremo facilmente”.
“Il lavoro che abbiamo svolto in questo anno conclude Di Meo - ha portato ad un risultato concreto in linea con il programma che ci eravamo proposti ad inizio mandato. Dieci anni di precariato sono lunghi ma oggi il segnale di attenzione dato è importante e entro poco tempo riusciremo a mettere la parola fine su questa vicenda”.