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L'incontro nelle sede di Federlazio
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- L’obiettivo è duplice e inscindibile: il completamento della trasversale Orte-Civitaveccia e il potenziamento dell’Interporto di Orte, “una priorità assoluta che coniuga l’interesse del territorio con quello nazionale”.
La strategia è altrettanto definita ed univoca: “reperire, nell’immediato, i 53 milioni di euro per realizzare i 7 Km di arteria fino a Cinelli, condizione essenziale per mettere in movimento il resto del progetto attraverso un quadro di alleanze con la Regione Umbria e la Regione Marche, avviando una vertenza nazionale”.
E’ stato questo il filo conduttore degli interventi del presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Mazzoli, e dell’assessore ai Trasporti, Renzo Trappolini nel corso dell’incontro di ieri con gli imprenditori della Federlazio.
A cinque giorni dall’importante incontro in programma a Roma, presso il Ministero delle Infrastrutture, tra il Ministro Di Pietro, il presidente della Giunta regionale del Lazio, Piero Marrazzo, ed i Rappresentanti delle Amministrazioni locali viterbesi, l’Associazione delle Piccole e Medie Imprese ha voluto farsi interprete delle preoccupazioni del mondo produttivo della Tuscia, ma anche della viva attenzione e delle attese per il confronto istituzionale “volto ad individuare ha illustrato l’assessore Trappolini, richiamando la lettera di convocazione nel più proficuo dei modi, un quadro concordato di priorità e delle reali esigenze, alla luce delle disponibilità e delle compatibilità finanziarie”.
“ L’incontro del 25 settembre ha illustrato il Presidente della Provincia, Alessandro Mazzoli si pone al centro di altri due passaggi importanti per lo sviluppo del territorio: il tavolo regionale sui rifiuti del 22 settembre, e la conferenza dei servizi del 28, destinata a dare l’avvio ai lavori della nuova Fiera di Viterbo: attraverso il metodo della concertazione si sta finalmente costruendo un sistema territoriale”.
“Qualunque sia l’esito del confronto ha detto ancora Mazzoli siamo comunque intenzionati a nono fermarci, a costruire un quadro di alleanze con la Regione Umbria , con la Regione Marche, per portare avanti una vertenza nazionale: non solo non possiamo più aspettare, ma a questo punto non vogliamo più aspettare”.
“Il problema di fondo ha detto l’Assessore ai Trasporti è capire che questa provincia è una piccola parte dell’Europa e quindi una piccola parte del Mondo. In essa c’è un imprenditoria sana; ci sono straordinarie risorse ambientali, naturali, culturali; ad ovest c’è il porto di Civitavecchia, dove si sta investendo e che è destinato a diventare un grande crocevia di merci, non solo croceristico”.
Per questo, il primo punto assoluto resta la Trasversale “che non può essere concepita come un’arteria normale, ma come un asse attrezzato”, con le implicazioni sul piano economico ed urbanistico.
“Altrimenti, se questo non avviene ha detto ancora c’è il rischio che Civitavecchia diventi come Gioia Tauro, una cattedrale sull’acqua”.
Aprendo i lavori il presidente della Federlazio, Rino Orsolini, aveva sottolineato come il problema delle carenze infrastrutturali vada ad aggiungersi a tutto il panorama di difficoltà che vive quotidianamente chi fa impresa in questo territorio: accesso al credito, eccesso di burocrazia, costi energetici. In una parola, “manca una politica attenta ai reali bisogni della Piccola e Media Impresa”.
“Anche l’ultima indagine congiunturale, relativa al primo semestre di quest’anno ha detto Orsolini ha confermato che l’economia di questa Provincia intercetta solo marginalmente i segnali di una ripresa”.
“Confrontandoci ogni giorno con questi problemi ha detto ancora il Presidente della Federlazio ribadiamo la priorità del completamento della trasversale Orte-Civitavecchia: indipendentemente dalle modalità di finanziamento, pubblico, privato o misto, per noi imprenditori conta che sia realizzata”.
Nel suo intervento, il direttore della Federlazio Roberto Corbo ha illustrato una recente indagine condotta sui sistemi di trasporto delle merci prodotte nella provincia di Viterbo.
“I risultati della ricerca ha detto Corbo hanno evidenziato che la “cultura della strada” è tuttora dominante e che nel trasporto su gomma le nostre imprese continuano a fare i conti con la carenza del sistema stradale provinciale, a svantaggio dei risultati di bilancio: abbiamo bisogno di risolvere i problemi del sistema viario e ferroviario e della logistica attraverso l’Interporto di Orte”.