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Rodolfo Gigli
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Riceviamo e pubblichiamo
- Presumibilmente una lettura frettolosa e, quindi superficiale della mia interrogazione, ha portato il direttore della ASL di Viterbo a rispondere alle questioni postegli, con argomenti impropri e fuorvianti
In particolare:
1) Le riserve da me sollevate, riguardano chiaramente il ricorso alla trattativa privata, per una fornitura di euro18.145.478,53 , pari a 35.134 545.713 delle vecchie lire. Il direttore difende la validità delle sue scelte citando la sentenza del TAR dell’otto marzo 2006 che, però, si riferisce a tutt’altra cosa e per certo non alla delibera di aggiudicazione della trattativa privata che è di tre mesi dopo.
2) Il direttore generale giustifica il ricorso alla trattativa privata con due argomenti: “non gravare l’ente di altri costi relativi alle procedure per l’organizzazione della gara e per motivi di urgenza”.
Evidentemente ritiene che il risparmio di qualche centinaia di euro relativi ai costi per la pubblicazione dei bandi, giustifichi il ricorso alla trattativa privata per oltre 18 milioni di euro; in quanto ai richiamati motivi di urgenza, considerando che si sono fatti trascorrere circa due anni dalla precedente gara questi appaiono del tutto pretestuosi se non addirittura risibili. Va ricordato peraltro che le norme in vigore prevedono che l’urgenza abbia carattere di imprevedibilità e che essa non dipenda in alcun modo dal comportamento dell’amministrazione.
3) Per quanto riguarda la rivendicazione della legittimità del ricorso alla trattativa privata, invocando la norma che recita “quando non ci sia stata alcuna offerta appropriata dopo l’esperimento di un pubblico incanto a condizione che le condizioni iniziali della fornitura non siano sostanzialmente modificate”, vorrei ricordare che l’affidamento a trattativa privata è stato deliberato sulla base di importi che sono stati nettamente modificati rispetto alla precedente gara pubblica, con un incremento di oltre il 100 % per quanto attiene i lavori edili (previsti inizialmente euro 600.000,00 e aggiudicati ad euro 1.560.998,00) ed ancor più per gli arredi (previsti inizialmente euro 45.000,00 e aggiudicata ad euro 152.157,00).
Di tali importanti modifiche si fa riferimento anche nella relazione tecnica. Proprio queste modifiche, a mio avviso, contraddirebbero la possibilità di ricorrere alla trattativa privata.
4) Tralascio le altre “obiezioni” di cui ci si è voluto gratificare poiché mi sembra che non abbiano un rilievo amministrativo e non meritino una valutazione di carattere politico.
5) Vorrei, infine, precisare che l’interrogazione è stata rivolta al presidente della Giunta regionale e all’assessore alla sanità dai quali mi attendo una doverosa e puntuale risposta. Alle polemiche di carattere locale non sono assolutamente interessato.
Rodolfo Gigli
Capogruppo Udc alla Regione