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Giuseppe Parroncini
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- “La strategia degli attrattori messa in campo dalla Regione Lazio costituisce un vero rinnovamento nel campo delle politiche culturali, una forte occasione di sviluppo che poggia sulle solide gambe di una riflessione chiara ed efficace: la nostra storia può e deve essere anche il nostro futuro- così ha dichiarato Giuseppe Parroncini nel corso dell’iniziativa "Attrattore culturale degli Etruschi" ieri a Montalto-. Sulla valorizzazione e promozione della enorme “miniera” di risorse archeologiche ed architettoniche di cui disponiamo, possiamo costruire incredibili opportunità di crescita economica, occupazionale e turistica.
Se la sfida della competitività e dello sviluppo si vince, oggi più che mai, sul piano della competizione territoriale, della qualità e di ciò che non è “ripetibile”, la Tuscia si presenta con le carte in regola; le nostre ricchezze naturalistiche, paesaggistiche e monumentali ne costituiscono la più stringente conferma.
Per anni abbiamo pagato il dazio di una impostazioni politica ed amministrativa che ha guardato alla cultura come un’eterna “cenerentola da ornamento”. La Regione, con in testa l’assessore Giulia Rodano, sta dimostrando che questa ottica non può e non deve essere la regola.
La strategia degli attrattori segna su questo, un’importantissima discontinuità, che merita di essere approfondita e proseguita. L’attrattore culturale dell’area di Vulci e degli Etruschi rappresenta per l’insieme del nostro territorio una formidabile svolta, capace di ricollocare nella giusta prospettiva tutto il ventaglio delle ricchezze collegate alle varie epoche della nostra storia.
Ricchezze e risorse che offrono una gamma amplissima di “declinazioni” ed opportunità, legate da un vero e proprio “filo rosso” che parte dagli Etruschi, passa per il Medioevo, arriva ai Farnese e non si spezza fino ai nostri giorni, raccontando secoli di grande arte e tradizione.
Sulla traccia di questo filo ha preso corpo il piano di interventi dell’Accordo di programma quadro, un investimento di quasi 10 milioni di euro finalizzato al recupero ed alla valorizzazione dei beni collegati agli Etruschi (lavori per recupero museo di Tarquinia e centro storico, interventi nel Parco di Vulci) e non solo, tanto è che ingenti risorse riguarderanno interventi per il consolidamento del Palazzo Farnese di Gradoli, per il riallestimento del museo civico e la riqualificazione del centro storico di Grotte di Castro, il restauro del Palazzo Monaldeschi di Onano, come anche il consolidamento della Rocca dei Papi di Montefiascone e la Rocca Farnese di Valentano, passando per il completamento del sistema museale e informativo-turistico di Bolsena, il completamento dell’allestimento del museo del Vino di Castiglione, il restauro della porzione antica città rinascimentale di Ischia, il restauro e recupero di Palazzo Farnese a Caprarola e di Villa Lante a Bagnaia.
Un impegno straordinario che sfugge alla logica dei finanziamenti a pioggia, per inquadrarsi nella corretta e lungimirante ottica di una politica di “sistema”, incardinata sulla identità multifunzionale della Tuscia e capace di affrontare in modo integrato le problematiche del recupero, della fruibilità e della promozione.
La direzione intrapresa è quella giusta, si stanno compiendo grandi passi in avanti per un territorio ricco, unico, che può contare su un tessuto sociale ed associativo coeso e vivace, con i tutti i numeri a posto per competere senza paure e sudditanze con gli altri sistemi territoriali”.