 |
Palazzo Gentili
copyright Tusciaweb |
- Ci sono volute ore di dibattito ma poi, alla fine, il consiglio provinciale all’unanimità è riuscito a votare una mozione sui cantieri scuola
Nella mozione si punta alla proroga di un anno e a un percorso di stabilizzazione.
Alla seduta hanno partecipato anche una decina degli oltre quaranta lavoratori dei cantieri scuola.
Il dibattito è stato a tratti aspro.
Con Battistoni (FI) che chiedeva ragioni all’assessore Di Meo del suo operato. E Di Meo che ha ricostruito tutta la vicenda.
Poi Gianmaria Santucci (Udc).
"Le competenze sui cantieri scuola - ha detto - sono passati dalla Regione alla Provincia. La Provincia deve dire se prorogarli o meno. E’ vero che la stabilizzazione è impossibile, perché siamo fuori dal patto di stabilità. Ma anche in questo caso è doveroso trovare una soluzione. Non ci sono lavoratori di serie A e B. La delibera di proroga volete farla o no? State aspettando un cofinanziamento dalla Regione? Possiamo chiederlo con una mozione comune".
"Sappiamo tutti che in questa fase - ha replicato il presidente Alessandro Mazzoli - si può solo ragionare su una proroga. C'è la volontà di lavorare sulla proroga. Non c'è dubbio che siamo noi a dover decidere la proroga, alla Regione abbiamo chiesto di farsene carico in parte. La Regione non ha ancora detto se farà la propria parte, ecco il perché della conferenza dei servizi, per mettere le questioni nero su bianco. Se fosse solo a nostro carico sarebbe cosa difficile. Per la stabilizzazione è evidente che il progetto debba avere dignità e credibilità, dando certezza di approdo".
A sbloccare la situazione ci ha pensato Battistoni che ha presentato una mozione sui cantieri scuola in cui si chiede la proroga di un anno e di individuare un percorso di stabilizzazione.
Dopo un ulteriore dibattito e una sospensione del consiglio, si riesce a stilare una mozione unitaria votata all’unanimità.
A fine seduta il consiglio ha votato l’adesione alla società pubblico-privata Monti Cimini spa.