Riceviamo dal capo redattore del Messaggero la replica alla precisazione per interposta persona del sindaco Gabbianelli e volentieri pubblichiamo
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Giancarlo Gabbianelli
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- Premesso che chi scrive ha ormai una carriera alle spalle di ben 34 anni di (onorato?) servizio, non gli era mai accaduto prima d’ora che, a fronte di un’intervista rilasciata a un giornale sulla quale l’intervistato avesse delle obiezioni da fare, la cosiddetta rettifica arrivasse non dal diretto interessato, ma da un suo giovane sottoposto, qualificatosi come testimone.
Invece tutto ciò è accaduto questa mattina, quando il sindaco Giancarlo Gabbianelli ha inteso precisare alcuni contenuti dell’intervista pubblicata sulle colonne del Messaggero.
Ma nel farlo, per motivi che sfuggono a qualsiasi logica di buon senso, ha preferito affidarsi a un giovane addetto del suo ufficio stampa, denotando ancora una volta disprezzo (e questa non è una novità) per quella stampa (con cui lui non si abbassa a parlare) che è sì rigorosa (e anche puntigliosa) nei suoi confronti, ma che non ha alcun interesse a inventarsi le cose, soprattutto quando si tratta di interviste.
Sul Messaggero di domani comunque pubblichiamo integralmente la smentita, con una brevissima replica: a parte la scorrettezza compiuta da Gabbianelli nei confronti del cronista Simone Canettieri e di tutta la redazione viterbese del Messaggero nel far inviare da altri una precisazione su un’intervista da lui rilasciata (ma da uno che si permettere di cacciare giornalisti a lui non graditi, come è accaduto a S. Rosa, non ci si può aspettare di meglio), sui contenuti c’è da precisare poco o nulla.
Tutt’al più il ventriloquo del sindaco contesta due frasi che Gabbianelli non avrebbe mai pronunciato. E qui il cronista, in effetti, un grave errore lo ha commesso: quello di non essersi munito di registratore. Ultimissima considerazione: fortunatamente Viterbo è una città piccola e ci conosciamo tutti. E tutti conoscono il carattere e il modo di comportarsi del primo cittadino.
Arnaldo Sassi
Caporedattore del Messaggero