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Giancarlo Gabbianelli
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Riceviamo e pubblichiamo
- Gentile direttore,
l’intervista presente oggi sull’edizione viterbese del Messaggero e riportata in parte anche da Tusciaweb, è stata realizzata ieri in mia presenza nell’ufficio del sindaco e posso quindi testimoniare che il taglio dato nel riportarla, a cominciare dai titoli e catenacci, risulta opposto rispetto al tono ed alla sostanza usata dal sindaco stesso.
1) Questione aeroporto. Il sindaco si è dichiarato disponibile alla collaborazione con tutti, basta riconoscere al Comune di Viterbo quanto ha economicamente investito e quanto viene riconosciuto in tutta Italia ai Comuni sedi di aeroporti.
2) Questione Gigli. Gabbianelli ha riconosciuto (e non poteva essere altrimenti) che sia lui che Gigli tengono orgogliosamente al loro passato, mentre nell’intervista si riporta una frase stizzosa e presuntuosa che non corrisponde alla realtà.
Sulle future elezioni, Gabbianelli ha dichiarato che ogni posizione è legittima e che se ne discuterà al momento opportuno tra gli alleati, privilegiando chi è in grado di vincere e non le appartenenze partitiche; metodo risultato vincente nelle ultime elezioni comunali.
3) Ultima boutade: “Vinco di sicuro io”. Anche qui, di fronte ad un’ipotetica alleanza Gigli-Fioroni-Sposetti, Gabbianelli ha risposto “non ci credo, ma se concorressero tutti e in prima persona, la sfida mi piacerebbe”.
Spiace, quindi, dover registrare un taglio non corrispondente al tono ed al contenuto espresso ieri da Gabbianelli, in un’intervista che appare tutta tesa a dare un’immagine del sindaco opposta a quella reale. Ma questo non è una novità: ne prendiamo atto.
Claudio D'Angeli
Ufficio Stampa
Comune di Viterbo
Non prendiamo le difese dei colleghi del Messaggero, di cui conosciamo la professionalità e che non ne hanno bisogno, ma per quanto ci riguarda sottolineamo solo che a questo punto sarebbe stata più opportuna un precisazione diretta del sindaco. Che crediamo sia l'unico a poter spiegare fino in fondo il proprio pensiero e il proprio atteggiamento.
Pubblichiamo quindi la testimonianza di D'Angeli, che per quanto comprendiamo e abbiamo appurato scrive a titolo personale e non in quanto ufficio stampa, come una ulteriore interpretazione di quanto accaduto.
Carlo Galeotti