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Alessandro Mazzoli
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-“Se queste sono le condizioni, noi non ci stiamo”. Il presidente della provincia Alessandro Mazzoli, commenta così le esternazioni del sindaco Gabbianelli sull’aeroporto, riportate dal Messaggero.
“Le dichiarazioni del sindaco -chiosa Mazzoli - confermano le nostre preoccupazioni. L’idea di togliere di mezzo la Savit, che rappresenta le istituzioni, per poi procedere da solo verso l’obiettivo mi sembra non porti a nulla. Se viene meno il patto tra le istituzioni viene anche meno l’obiettivo”.
Ma dalle dichiarazioni al Messaggero sembra quasi che si stia tentando una imboscata.
“Nessuna imboscata. Non capisco a cosa ci si riferisca. Il sindaco parla poi di provincia e Camera di commercio in modo indistinto. Ma la realtà è che la Camera di commercio rappresenta il mondo dell’economia. Non ha scopi politici”.
E la riunione a cui non avete partecipato?
“A quella riunione non era stata invitata la Savit. Proprio per chiarire la vicenda avevamo chiesto prima un incontro, che non c’è stato. Per questo non ci siamo andati”.
Cosa deduce dalle dichiarazioni di Gabbianelli?
“Beh, che dopo anni di collaborazione tra istituzioni, il comune vuole fare da solo. Io temo che il sindaco sbagli strategia. In questo modo l’obiettivo, l’aeroporto, viene clamorosamente mancato. Credo che non ci può essere chi decide e chi fa il gregario. A queste condizioni non ci stiamo. Il sindaco pone la questione delle quote all’interno della Savit, accampando le risorse a disposizione. Ma va detto che tali risorse non sono del comune ma transitano solamente attraverso il comune. E poi va ricordato che è stata la provincia a deliberare il Prusst, per un milione e 800 mila euro, per la viabilità dell’aeroporto. Non siamo stati a guardare”.
Come se ne esce da questa situazione?
“Come provincia, insieme alla Camera di commercio, abbiamo chiesto un incontro al comune. Chiediamo che ci sia una disponibilità a mantenere i patti. Il rispetto deve essere reciproco. E poi perché il comune non ha posto la questione delle quote quando c’era una amministrazione provinciale di centrodestra? La questione allora è politica. Ripeto: se il comune rompe il patto istituzionale alla fine non c’è l’aeroporto. E in ogni caso noi con questa impostazione non ci stiamo”.