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L'assessore Piazzai
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- Un finanziamento totale pari a 350.000 euro per la difesa e la ricostituzione di flora e fauna della Tuscia. Fondi che, previsti dall’Unione europea nell’ambito della valorizzazione del patrimonio ambientale del Lazio, la Regione ha quindi assegnato alla Provincia di Viterbo. “In questo modo afferma soddisfatto l’assessore all’Ambiente Tolmino Piazzai avvieremo programmi specifici per tutelare nicchie ecologiche importanti nell’ecosistema provinciale”.
Due i distinti progetti che così prenderanno il via: il primo per la “Realizzazione di strutture di risalita per i pesci finalizzate al ripristino della continuità fluviale nel fiume Marta”, per cui sono stati stanziati 70.000 euro; il secondo per il “Restauro di habitat stagnatili e ripristino dei fontanili quali habitat idonei alla presenza del tritone crestato e di altre specie di anfibi nel Sic (sito di importanza comunitaria) dei Monti Vulsini”, forte dei 180.000 euro ricevuti e redatto dal Daf (Dipartimento di tecnologie, ingegneria e scienze dell' ambiente e delle foreste) dell’Università della Tuscia. Un ulteriore finanziamento di 100.000 euro è stato poi destinato alla Provincia dalla Regione, allo scopo di realizzare scalette che permettano ai pesci di oltrepassare gli sbarramenti lungo il fiume, migliorando la qualità dell’ambiente acquatico.
“L’alto corso del Marta spiega Piazzai - è caratterizzato dalla presenza di numerose specie ittiche che qui trovano il proprio habitat ideale. L’esistenza di sbarramenti lungo il corso d’acqua costituisce però un limite ai flussi dei pesci, per cui è necessario creare strutture che li aiutino a superare i dislivelli. L’intervento si pone quindi l’obiettivo di ripristinare le condizioni idonee alla presenza della fauna per ricreare le sue abitudini migratorie, garantendo anche un livello ottimale della qualità dell’acqua”.
Conservare le specie di interesse comunitario presenti sui Monti Vulsini, in particolar modo alcune tipologie di anfibi, tra cui il tritone crestato italiano e la salamandrina, è invece lo scopo del secondo progetto. “L’obiettivo specifico dell’intervento spiega Piazzai - è rivolto in massima parte al ripristino delle pozzanghere e dei fontanili sparsi nel territorio dei comuni di Bolsena e Montefiascone, ma anche alla realizzazione ex novo di piccoli acquitrini per favorire il ripopolamento degli anfibi”. Il recupero strutturale e funzionale dei fontanili permetterà poi di rendere l’ambiente acquatico ottimale per la vita delle due specie tipiche del bacino lacuale.
Entrambi gli interventi, assegnati con procedura di pubblico incanto, partiranno a metà novembre.