Senza filtro - Ieri allo stadio “Enrico Rocchi” al termine dell’incontro di calcio tra Viterbese e Giugliano, l’auto della troupe della Rai, giunta nell’impianto sportivo viterbese per effettuare le riprese televisive della partita di serie C2 necessarie per la realzzazione di un servizio per il tg, è stata bloccata nei pressi dell’uscita dello stadio da un fantomatico automibilista che ha pensato bene di arrivare allo stadio a partita iniziata e parcheggiare senza il minimo rispetto per i proprietari delle altre auto.
Il misterioso automobilista, inoltre, ha fermato il suo ingombrante mezzo in maniera tale da ostacolare anche l’uscita dell’ambulanza che staziona allo stadio in occasione degli eventi sportivi.
Solo il caso ha voluto che nessun intervento del mezzo di soccorso del 118 è stato necessario, altrimenti si sarebbe andati incontro ad un episodio assai spiacevole.
L’operatore della Rai che, a causa dell’accaduto ha accumulato notevole ritardo sulla consegna e trasmissione del serivizio televisivo, ha cercato invano l’aiuto e l’intervento sia del personale dello stadio, sia della polizia municipale. Al numero telefonico del comando di via Monte Cervino infatti nessuno ha risposto ai numerosi tentativi di chiamata.
I carabinieri che stavano vigilando sulla tranquilla uscita dei pochi spettatori, che hanno assisitito alla partita, hanno declinato gentilmente l’invito a qualsiasi intervento od aiuto per sbloccare la situazione, sostenendo che lo stadio è una area privata e che quindi la competenza non sarebbe stata degli uomini dell’arma. Ma se l’ambulanza di cui sopra avesse avuto una improvvisa e seria emergenza, sarebbe valsa la stessa “regola” di competenza?
Vedendo cosa stava accadendo un uomo si è avvicinato all’“inquieto” operatore, proprietario dell’auto bloccata, prodigandosi per cercare di risalire all’autore dell’ardito parcheggio. Tramite telefono cellulare è stata chiamata in più tentativi una persona che a sua volta ha cercato di riferire al “viterbicolo parcheggiatore coraggioso” cosa stava accadendo.
Dopo circa 40 minuti si è presentato un uomo, sostenendo di non essere il proprietario dell’auto bloccante, ma un suo amico e riferendo che ignorava a cosa stava andando incontro il suo irriguardoso e pericoloso parcheggio.
La situazione si è cosi sbloccata, circa 45 minuti dopo la fine della gara, con qualche complicazione sulla consegna del servizio che, anche se in gran fretta, è stato regolarmente trasmesso.
Purtroppo siamo di fronte a fatti che presso l’impianto sportivo viterbese non rappresentano una novità.
Qualche anno fa (durante “l’era Gaucci” ), quando lo stadio era sicuramente più frequentato sia da tifosi che da operatori dell’informazione, una domenica molti mezzi di tecnici, giornalisti e addetti alla sicurezza rimasero bloccati perché l’addetto della società che deteneva la chiave per alzare la sbarra elettrica, era fuori Viterbo impegnato al… pranzo di comunione della figlia !
Nessun commento ( oggi come allora ) sarebbe sufficiente per giustificare l’accaduto.
Come dire: corsi e ricorsi storici a Viterbo)
Massimiliano Milani