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L'assessore Piazzai
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- I centri di esperienza della provincia di Viterbo a raccolta dall’assessore all’Ambiente Tolmino Piazzai. Scopo della riunione informativa di questa mattina a Palazzo Gentili, gettare le basi per creare una rete organica in grado di portare l’educazione ambientale in tutto il territorio della Tuscia. “Ho indetto questo incontro dice Piazzai per avere un quadro completo dei Cea provinciali (centri per l’informazione, la formazione e l’educazione ambientale), ma anche capire quale lavoro è stato sinora svolto e quindi cosa progettare per il futuro”.
I Cea, detti anche centri di esperienza, sono strutture pubbliche o private che nella loro storia hanno maturato esperienze significative nel campo dell’educazione ambientale, attraverso l’impegno in attività didattiche e di ricerca. Strutture, quindi , impegnate nella conoscenza prima, e nella divulgazione poi, di quelle nozioni indispensabili per preservare il territorio e tutte le sue forme di vita.
Nati nel 1999, a seguito di un accordo di programma tra Regione Lazio e Province, i centri di esperienza sono stati inseriti nella rete dei laboratori di educazione ambientale della Provincia. Questi ultimi hanno così ottenuto il compito di coordinare e monitorare le iniziative che gli stessi Cea intraprendono in materia di educazione ambientale, sia nelle scuole che attraverso iniziative rivolte a tutta la cittadinanza.
Intenzione dell’assessore all’Ambiente, quindi, rilanciare il ruolo dei centri, dando organicità all’azione di divulgazione delle tematiche legate alla tutela della natura. “La nostra idea è quella di siglare un protocollo d’intesa annuncia Piazzai tra i Cea, i due laboratori provinciali (Viterbo e Bolsena), l’ufficio scolastico territoriale (ex Provveditorato) e l’Università della Tuscia, per integrare le azioni di educazione ambientale che ciascun soggetto porta avanti in autonomia”.
Il Protocollo, ora in fase di stesura, una volta ultimato sarà sottoposto alla discussione e all’approvazione degli stessi centri. “Lo scambio di idee avuto oggi continua è stato utile perché ha evidenziato che ogni centro è portatore di professionalità e progetti di valore che, se integrati attraverso una puntuale comunicazione tra i vari soggetti, possono assumere ulteriore valenza e andare a coprire anche quelle porzioni di territorio o quella tipologia di cittadini finora non interessati da iniziative di sensibilizzazione sull’ambiente”.
Una ulteriore riunione dei rappresentanti dei Cea si terrà nel giro di un mese. “L’assessorato conclude Piazzai seguirà costantemente l’azione dei vari centri nel tentativo di coordinare i singoli progetti, in base a un criterio di sistema e di territorialità. Stiamo anche studiando l’attivazione di una newsletter come ulteriore strumento di contatto tra le diverse strutture”.
All’appuntamento di oggi erano presenti dieci degli undici centri provinciali: associazione “Lago di Bolsena”, “Fare Verde”, Accademia Kronos, circolo Legambiente di Caprarola, gruppo interdisciplinare “Alto Lazio”, Museo naturalistico del Fiore, istituto magistrale Santa Rosa di Viterbo, istituto “Fratelli Agosti” di Bagnoregio”, la scuola media Deci di Orte, l’istituto comprensivo Moro di Sutri.