 |
Laura Allegrini (An)
copyright Tusciaweb |
Riceviamo e pubblichiamo
-Sono rimasta sfavorevolmente sorpresa dalle parole di Gigli, secondo cui il prossimo sindaco di Viterbo non dovrà essere di Alleanza nazionale.
Ritengo questa discussione del tutto prematura, vista la data di scadenza dell’amministrazione e la velocità esponenziale con cui sta cambiando il quadro politico, sia a livello locale che nazionale.
Non sappiamo se a quella data la cdl sarà ancora una coalizione o esisterà un partito unico o una federazione di partiti di centrodestra.
Trovo la motivazione addotta: “dopo 14 anni mi piacerebbe cambiare” pretestuosa, dato che i candidati di Alleanza nazionale hanno garantito, naturalmente con la coalizione, vittorie schiaccianti.
Vero è che l’ Udc, anche a livello nazionale, non cela più l’intenzione di smarcarsi dalla Cdl, cercando di assumere quasi il ruolo di un sostenitore esterno, anziché integrato alla coalizione.
Posizioni legittima, anche se penso che il centro mobile faccia perdere efficacia al bipolarismo che, ormai, gli italiani hanno ampiamente dimostrato di condividere.
Quanto a Viterbo, ricordo a tutti i risultati percentuali di Alleanza nazionale, che, peraltro, tiene in piedi amministrazioni di centro-destra nella provincia pur non avendo espresso il sindaco.
Credo che comunque, anziché discutere sin da ora, dovremo quando verrà il momento, individuare il candidato che vince, anche se, piaccia o non piaccia, apparterrà ad Alleanza nazionale.
Io auspico, e credo che questo sia anche il pensiero dei Viterbesi, che strani esperimenti, che magari passino per il centro di quel centro sinistra che in Provincia, in Regione e in Parlamento stiamo aspramente combattendo, saranno boicottati e rigettati.
Laura Allegrini
Senatrice di An