- Il consiglio direttivo Provinciale dell’Ascom-Confcommercio riunitosi il 26 ottobre scorso ha deliberato la mobilitazione nei confronti dell’impianto della Finanziaria per il 2007.
“Non è una presa di posizione ideologica precisa il presidente Ascom, Franco Boccolini ma una attenta valutazione dell’impianto della Legge e soprattutto dei metodi, tutto tranne che concertativi (se si escludeono Confindustria e i Sindacati) usati nei riguardi dei legittimi portatori d’interesse”.
“L’attuale stesura della Finanziaria penalizza ed delude soprattutto le piccole e le medie imprese prosegue perché continua a pigiare il pedale facile delle maggiori entrate senza prevedere sostanziali riforme o tagli di spesa pubblica; non da sostegni alla crescita che purè sembra essersi riavviata nel Paese; perché prevede una riforma del TFR decisa unilateralmente e non concertata; perché aumenta agli autonomi la contribuzione previdenziale; perché non ci piace la riduzione del cuneo fiscale, che per le piccolissime imprese potrebbe portare a paradossali effetti disincentivanti; perché colpisce le assunzioni degli apprendisti, con l’incremento della contribuzione; perché reintroduce la tassa di soggiorno, anziché supportare il turismo; perché prevede un ritocco “indiscriminato” degli studi di settore tarandoli su sintetici parametri nazionali, violando gli accordi che li hanno introdotti”.
“Per tutti questi perché conclude il presidente aderiremo come associazione territoriale di Confcommercio alle giornate nazionali di protesta del 30 ottobre a Roma (assieme a CNA, Casartigiani, Confartigianato e Confesercenti) e all’Assemblea Straordinaria della Confcommercio del 14 novembre, nelle quali manifesteremo tutto il nostro dissenso nei riguardi della Legge e soprattutto dei metodi “concertativi” che l’hanno partorita: non resteremo a subire in silenzio, vogliamo un’Italia nuova e non le solite logiche che ingessano il Paese impedendone la crescita”.