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L'assessore Battaglia
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- ''Abbiamo aperto un dialogo con il governo nazionale sulla disastrata situazione dei conti della sanita' nel Lazio. Ci sono stati segnali, come la dichiarazione del ministro della Salute, Livia Turco, che ci induco a sperare in una presa d'atto da parte dell'esecutivo che la Regione, da sola, non riuscirebbe mai ad appianare un debito di 10 miliardi.
Qui non esiste un caso Lazio, ma un caso nazionale che deve essere risolto con il contributo di tutti''. L'assessore alla Sanità della Regione Lazio Augusto Battaglia non manca di fare il punto sulla crisi della Pisana per quanto riguarda il settore in occasione della inaugurazione dell'elettrocardiografia computerizzata, della Asl.
"Siamo anche consapevoli - ha precisato Battaglia - che il governo ci chiederà come contropartita di accelerare il piano strategico della rete ospedaliera, che contiamo di approvare prima della fine dell'anno, e di attuare stringenti strategie di razionalizzazione e contenimento della spesa. Ma va ricordato che il buco da 10 miliardi nasce dalla dissennata politica della giunta Storace, che ha lasciato addirittura da approvare i bilanci delle Asl 2003, 2004 e 2005, ma anche da oggettive storture del sistema e problemi lasciati incancrenire".
Obbiettivi da raggiungere senza intaccare i livelli d'assistenza, ma diminuendo gli sprechi.
''Ad esempio - ha aggiunto - nel centro storico di Roma ci sono sei grandi ospedali in grado di fornire prestazioni straordinarie, che richiamano una forte immigrazione sanitaria. Nelle province, invece, abbiamo una situazione completamente opposta, per la quale, da Rieti a Viterbo a Frosinone a Latina assistiamo a una forte emigrazione verso altre regioni, che pesa enormemente sui bilanci. Abbiamo iniziato ad invertire la tendenza ma il più è ancora da fare''.
Tra gli obiettivi da perseguire: la riduzione dei ricoveri ospedalieri, ''che puo' essere ottenuta potenziando l'assistenza nei distretti e accrescendo il ruolo dei medici di base''; l'oculatezza e l'appropriatezza delle prescrizioni farmaceutiche e ambulatoriali, ''che devono diventare il cardine della riorganizzazione della medicina generale''; l'attuazione di una politica edilizia che consenta di abbandonare le strutture più antiche, che hanno costi di manutenzione altissimi; la diffusione capillare sul territorio di
ambulatori e macchinari che, oltre a garantire diagnosi piu' precise, permettano l'abbattimento delle liste d'attesa.
Battaglia ha anche parlato di Belcolle e ha confermato che sarà completato entro la legislatura. Infine ha ricordato che nella Tuscia sono aperti i cantieri di ristrutturazione degli ospedali di Tarquinia, Montefiascone e Ronciglione, e che sta per prendere il via la costruzione del nuovo blocco operatorio di Belcolle, già finanziato dalla Regione.