Senza filtro - Da rimanere allibiti!
Alcune istituzioni pubbliche attaccano altre istituzioni pubbliche colpevoli, a loro dire, di pretendere il rispetto della sicurezza stradale.
Oggetto del contendere i limiti di velocità sulla strada Umbro - Casentinese.
Un budello veicolare, dove c’è tanto e di tutto, che percorro due volte al giorno da almeno quindici anni.
Troppe curve, alberi o muretti potrebbero raccontare incidenti, morti e feriti.
Quasi lo stesso bucolico e struggente panorama gustato dai primi viaggiatori inglesi ai primi ‘800; ma quasi la stessa larghezza stradale di quando George Dennis in carrozza poteva dire “…non incontrammo alcuno…”
Oggi trovi troppi pazzi criminali che ti sorpassano a centocinquanta con la striscia continua; o con un veicolo in senso contrario.
Trovi il camionista che inchioda minacciosamente a un palmo da te; lampeggia e ulula con tutti i watt/decibel che ha in corpo, spara gas e ti supera per pochi centimetri a filo. Uno di questi anni fa mi sorpassa e poi affronta “a rotta di collo” una delle tante curve a gomito; va quasi fuori strada, un fianco si alza a 30 gradi e con l’altro porta via tutto un filare di vigne. Chiamo il 113 e mi ringraziano vivamente della segnalazione.
Se invece oggi alcuni rappresentanti di pubbliche istituzioni desiderano essere fatti “santi subito” da questi pirati della strada, se ne dovranno assumere le relative responsabilità morali e politiche; anche perché l’effetto positivo degli autovelox è evidente.
La maggioranza silenziosa che cerca di non fare del male a sé stessi e agli altri avrebbe preferito comportamenti più responsabili da parte delle istituzioni; incoraggiando l’atteggiamento di chi si alza cinque minuti prima la mattina per viaggiare con più sicurezza in un contesto ambientale che va considerato ancora un privilegio attraversare per lavoro.
Fausto Ermini Orvieto