Senza filtro - Mantenimento dello stanziamento a sostegno dell’autotrasporto per complessivi 575 milioni di euro, da rendere disponibili dal prossimo 31 dicembre; garanzia della restituzione, dal 2007, del maggiore onere per l’ulteriore aumento dell’accisa sul gasolio, per un importo stimato in 22 milioni e mezzo di euro; incremento, entro quest’anno, della riduzione dei premi Inail relativi al 2005; avvio immediato, con la partecipazione della Presidenza del Consiglio, del tavolo di confronto istituito in sede di Consulta generale per l’autotrasporto e la logistica, per verificare l’attuazione della riforma del settore.
Questi ed altri dieci impegni assunti dal ministro dei Trasporti e fissati, nero su bianco, in un verbale d’intesa, hanno convinto le associazioni di categoria a sospendere il fermo nazionale unitario dei servizi di autotrasporto proclamato per l’intera prossima settimana, a partire da lunedì 30 ottobre.
“Naturalmente resteremo vigili e soprattutto continueremo a lavorare, affinché le misure individuate, e sulle quali governo e rappresentanti delle imprese concordano, siano confermate in un nuovo protocollo da sottoscrivere entro il 20 novembre, dove, per esempio, dovrà essere specificata la ripartizione dei fondi previsti. Abbiamo già detto con chiarezza che, se non seguiranno i fatti, nel mese di gennaio il fermo sarà inevitabile. Non possiamo però non apprezzare -afferma Mario Zucca, vicepresidente nazionale e presidente provinciale di Viterbo di Cna Fita- l’attenzione del governo e l’impegno del competente ministro ad aiutare finalmente la crescita di competitività di un settore in agonia. Lo stanziamento dei 575 milioni nella Finanziaria 2007 conferma questa volontà”.
Anche Bruno Caratelli, responsabile provinciale degli autotrasportatori della Cna, parla di un passo in avanti verso lo sblocco di una vertenza aperta da anni. “I problemi affrontati con il ministro sono tanti e tutti rilevanti: riguardano non solo gli interventi per la ristrutturazione, ma anche la sicurezza e la burocrazia che soffoca le nostre imprese. Ci auguriamo -dice- che inizi davvero un nuovo percorso”.