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L'assessore Trapè
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- “Ieri l’enoteca provinciale è stata ufficializzata di fronte al notaio. Un risultato di cui possiamo andare fieri, anche perché ottenuto seguendo un percorso di massima condivisione con tutti i soggetti a vario titolo interessati. Non mi risulta, anche a fronte di ciò, di essere mai stato nel mirino di alcun viticoltore”. L’assessore all’agricoltura di Palazzo Gentili, Mario Trapè, interviene per spiegare che i rapporti con i produttori della Tuscia, compresi quindi quelli della Teverina, sono più che buoni.
A dimostrazione di ciò, illustra la composizione del consiglio di amministrazione dell’enoteca. “A farne parte specifica Trapè sono anche quattro rappresentanti dei soci espositori, nominati dall’assemblea dei soci, tra cui la Tre Botti e la Tenuta Corte di Tregoniano di Isabella Mottura, entrambi produttori proprio della Teverina”.
Il direttivo completo dell’enoteca provinciale si compone di sette membri: oltre a Tre Botti e Isabella Mottura, per la componente privatistica ci sono la cantina sociale di Vignanello e la cantina Leopardi. Per la parte pubblica, invece, Camera di commercio, Comune di Montefiascone e Provincia. A presiedere la struttura è Isabella Mottura.
“La stessa strutturazione del consiglio di amministrazione - continua - rispecchia quindi una realtà produttiva locale che vede i viticoltori concentrati in alcune aree specifiche, tra cui la Teverina. La scelta poi della Rocca dei Papi di Montefiascone come sede risale alla vecchia amministrazione che ha guidato Palazzo Gentili ed è motivata dal fatto che si tratta della città a maggiore vocazione vinicola della Tuscia”.
Una soluzione, quindi, ponderata ed equilibrata. “Mi si imputano fatti avvenuti anni fa afferma e che fanno parte della normale dialettica tra chi, per competenze diverse, si trova comunque a operare per migliorare e rafforzare la nostra produzione di vini. Ed è a questo scopo che abbiamo deciso di rilanciare l’enoteca provinciale”.
Proprio perseguendo l’obiettivo di dare nuovo slancio alla struttura, la decisione di presentare un nuovo statuto e poi la costituzione ufficiale di ieri. “Abbiamo coinvolto il dipartimento della facoltà di Agraria dell’Università, la Camera di commercio, l’Arsial e 16 tra cantine sociali e produttori di tutta la Tuscia, che tra l’altro già espongono. Anche chi ancora non lo avesse fatto, è invitato a presentare i propri vini in quella che vuole essere una vetrina della produzione di eccellenza della nostra provincia”.
Un’ultima precisazione, infine. “Non sono a conoscenza di alcun malessere tra i produttori della Tuscia, tanto meno della Teverina, per la presunta egemonia della cantina sociale di Montefiascone anche perché la mia azione, in qualità di direttore di questa struttura e di assessore, è stata sempre corretta e trasparente. Se critiche ci fossero, rientrerebbero comunque nella normale dialettica che vige in ogni settore di un Paese democratico come il nostro. La mia attenzione e il mio impegno, voglio ribadirlo a scanso di equivoci, come dimostrato dall’iter seguito per il rilancio dell’enoteca provinciale, non ha penalizzato alcuno, ma anzi conclude - è al servizio di tutta la Tuscia”.