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Riceviamo e pubblichiamo
- L’ ultimo intervento del Comitato per l’aeroporto di Viterbo ha innescato una serie di domande che spontaneamente giungono alla nostra mail da parte di molti pendolari che si chiedono se veramente come da loro enunciato “l’obiettivo storico” sia quello “ dell’ammodernamento e potenziamento dei nostri sistemi infrastrutturali di comunicazione primo fra tutti l’aeroporto” e solo concludendo accennano ad un “rimodellamento ed una ristrutturazione del trasporto ferroviario” che avrebbe, comunque, pari dignità.
Non è nostra abitudine dar vita a discussioni e dibattiti inconcludenti e non vorremo tornare ad elencare le cose che secondo noi dovrebbero prioritariamente esser fatte se mai qualcheduno avesse soldi pubblici da investire, ma ci limitiamo a porre una domanda molto semplice nella sua soluzione e però allo stesso tempo ancora tragicamente senza risposta e velatamente provocatoria.
Qualora si riuscisse a portare a casa lo “storico” risultato di avere un aeroporto a Viterbo, l’orario di apertura delle biglietterie sarebbe lo stesso riservato da trenitalia ai viaggiatori ferroviari di Viterbo o i biglietti potrebbero essere acquistati anche il sabato, la domenica ed i giorni festivi?
A Viterbo non si riesce a far aprire la biglietteria ferroviaria al sabato e la domenica come accade in moltissimi capoluoghi di provincia italiani.
E cio’ e’ veramente scandaloso. Al pari del cambio del materiale rotabile e di altre innumerevoli situazioni, ma questa veramente di fattibile ed immediata soluzione.
Non riusciamo a comprendere come da parte dell’amministrazione comunale non venga rilevato il disagio sempre più dirompente delle persone che di sabato e domenica non hanno possibilità di procurarsi il biglietto ferroviario, un servizio che dovrebbe far parte delle caratteristiche peculiari di una città che rivendica il ruolo di città d’arte e turistica.
Pertanto, rinnoviamo l’invito al sindaco di questa città ed a tutti i comitati sorti per “il bene disinteressato della nostra città” affinché intraprendano ogni azione possibile per la soddisfazione delle primarie e reali esigenze di ogni cittadino, a cominciare “anche” dal come comprare i biglietti ferroviari.
Nessuno di noi vuol privarsi di un “progresso” inevitabile ed auspicabile, ma reputiamo necessario convogliare capacità e risorse per costruire ferrovie e strade degne di un territorio “progredito” e fare in modo che ciascuno possa usufruirne in modo logico e razionale.
Il movimento spontaneo dei pendolari viterbesi
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