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Giorgio Petroselli
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Riceviamo e pubblichiamo
- Siamo venuti a conoscenza che il Comune di Viterbo sta esaminando l’opportunità di rinnovare la convenzione della gestione del canile comunale all’Enpa che ha fatto tanto parlare per le gravi disfunzioni scoperte.
Si dice che “strani soggetti” fanno allarmismo nei confronti dei lavoratori occupati, invitandoli a cercarsi un altro lavoro perché non saranno riassunti dalla nuova gestione, atto gravissimo se vero.
A noi preme moltissimo la salute degli animali ospiti nel canile ed altrettanto la salvaguardia del posto di lavoro delle persone occupate presso questo appalto, quindi abbiamo il dovere di spiegare come funzionano le “regole”.
I lavoratori attuali del canile hanno un’anzianità elevata, alcuni oltre i 10 anni, e con le gestioni precedenti hanno lavorato al nero, sottopagati, senza tredicesima, senza ferie e permessi, addirittura senza Tfr.
Oggi rischiano di perdere il posto di lavoro! (è in corso una vertenza con l’Enpa per il riconoscimento dei diritti di questi lavoratori)
Dopo l’intervento del sindacato, ai lavoratori fu fatto un contratto di lavoro regolare con assunzione annuale rinnovata con il rinnovo dell’appalto dalla gestione attuale.
A fronte di tutto ciò, facciamo appello al Comune di Viterbo affinché, fatte le opportune verifiche, si faccia garante nell’esaminare il rinnovo della convenzione ed in primo luogo fornire le garanzie minime, ma essenziali, di regolarità contributiva e corretta applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento.
Attualmente l’azienda applica il contratto collettivo delle “ coop sociali” che prevede (art. 37) il cambio di appalto con la tutela dei livelli occupazionali al momento del passaggio da una gestione ad un’altra.
Una cosa è certa, il sindacato non starà alla finestra a guardare, stiamo parlando di diritti acquisiti dei lavoratori che già tanto hanno dato in termini di sacrifici e rinunce salariali.
Chi gestirà l’appalto, dovrà applicare alla lettera il contratto di lavoro!
Siamo fiduciosi che il Comune di Viterbo sarà in grado di fugarci ogni dubbio al riguardo e contribuire alla soluzione di questa situazione gravissima che purtroppo a visto come protagonisti non solo i lavoratori anche animali indifesi.
Il segretario generale Cisl Fisascat
Giorgio Petroselli