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Tarquinia
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Riceviamo e pubblichiamo
- Purtroppo in politica si può dire di tutto ed il contrario di tutto, ma crediamo anche che, un limite imposto dalla decenza, dall’amor proprio e dal rispetto di se stessi oltre che degli altri, ci debba essere.
Ecco allora si può senz’altro affermare che questo limite non esiste per i consiglieri di maggioranza del Comune di Tarquinia.
Questi, infatti, non solo non hanno avuto il coraggio e il rispetto di se stessi e di coloro che sono chiamati a rappresentare, prendendo le distanze da un atto di una gravità assoluta e senza precedenti, che ha, in modo arrogante ed ineducato, offeso e deriso i cittadini di Tarquinia che da Giulivi dovrebbero essere tutti rappresentati senza distinzione politica, ma cercano addirittura di offendere l’intelligenza delle persone volendo perfino far credere che noi avremmo abbandonato l’aula per non votare un documento sulla finanziaria.
Tanto per chiarire questo punto, avevamo già dichiarato il nostro voto contrario al bilancio prima che accadesse l’episodio increscioso, ed avevamo anche dimostrato con dati oggettivi che, o le megabollette sui rifiuti sono ingiustificate o i cittadini dovranno ancora pagare l’eventuale perdita di circa 400.000 euro della Multiservizi.
Ma quando si parla di Multiservizi, Giulivi, che non vuole si controlli in alcun modo, puntualmente reagisce in modo a dir poco scomposto.
Altri documenti da votare non ci risulta ci fossero all’ordine del giorno che tra l’altro è affisso sui muri della città e quindi facilmente consultabile da tutti.
Il ridicolo viene poi toccato quando sul comunicato viene dichiarato che i revisori dei conti sono stati eletti tutti dal centro-destra stante la nostra assenza.
Ricordo nella precedente elezione dei membri del collegio dei revisori, avevamo chiesto che l’indicazione di un membro, come le regole elementari della democrazia vorrebbero, provenisse dalla minoranza, ma la risposta fu che la democrazia vuole che chi comanda decide e quindi hanno eletto tutti i membri indicati dalla maggioranza.
Questo goffo tentativo di distogliere l’attenzione da un simile ingiustificabile gesto, non fa onore ai consiglieri di maggioranza.
Significativo infatti è stato il rumoroso silenzio con cui anche loro hanno assistito, credo increduli ed allibiti, a Giulivi che si alzava dal suo posto e, in segno di discredito, lanciava davanti ai banchi dei consiglieri di minoranza un aeroplanino realizzato con un documento presentato agli atti da uno di questi, umiliando l’intero consiglio e offendendo la città che dovrebbe rappresentare.
Crediamo che chi di loro interpreta l’impegno politico ed il mandato conferitogli dagli elettori come un dovere da rappresentare con le regole della democrazia, dell’educazione e del rispetto, non possa, di fronte ad un tale atteggiamento non unirsi alla nostra richiesta di dimissioni a Giulivi dal quale Tarquinia non merita di essere rappresentata.
I consiglieri di minoranza del comune di Tarquinia
Sandro Celli
Anselmo Ranucci
Angelo Centini
Daniele Scalet
Renzo Cinelli
Luigi Cappellacci