 |
La Pisana
copyright Tusciaweb |
- CNA Lazio è fortemente preoccupata per la situazione gravissima in cui versa il bilancio della sanità del Lazio. Oltre 10 miliardi di euro: a tanto ammonta il debito accumulato tra il 2000 e il 2005. L'allarme lanciato ieri dal Presidente Marrazzo è chiaro e forte. Il Presidente della Giunta Regionale ha definito giustamente lo stato della sanità laziale come un' “emergenza nazionale”. Noi condividiamo e sosteniamo, perciò, il suo appello al Governo affinché si faccia carico di questa situazione “stralciando” la posizione del Lazio da quella delle altre Regioni.
In caso contrario, le conseguenze potrebbero essere disastrose. Già oggi migliaia di imprese fornitrici di beni e servizi del Sistema Sanitario regionale si trovano in una situazione di reale collasso vantando crediti nei confronti di Asl ed enti ospedalieri per svariati miliardi.
Bisogna dunque intervenire con grande decisione per uscire al più presto da questa situazione che altrimenti finirebbe per scaricarsi pesantemente sui cittadini, sulle imprese e sulle aspettative di crescita della nostra Regione.
Un passaggio cruciale sarà la definizione della prossima Legge Finanziaria regionale e del Bilancio di previsione 2007. È inutile dire che con questo debito della sanità non si può essere tranquilli. Ci auguriamo che al più presto si avvii il confronto e la concertazione sui contenuti della prossima manovra finanziaria.
CNA Lazio è per il risanamento e per il massimo rigore. Occorre, a mio avviso, scongiurare due rischi. Il primo è quello di una riduzione drastica delle risorse da destinare agli investimenti e allo sviluppo. Il secondo è quello di un inasprimento della pressione fiscale e tributaria sul lavoro e sulle piccole imprese, già pesantemente toccate dalla Legge Finanziaria nazionale.
Coniugare il rigore e il risanamento con lo sviluppo è possibile. Il Presidente Marrazzo ha dimostrato di voler perseguire questo obiettivo. Lo si deve fare con maggior determinazione e coerenza. Si può e si deve, secondo noi, tagliare le spese improduttive, eliminare gli sprechi e le diseconomie, aumentare l'efficienza dell'amministrazione e della burocrazia, procedere entro l'anno, come stabilito nella Legge di Assestamento del Bilancio di Previsione 2007, ad un riordino delle società della rete che preveda lo scioglimento e la liquidazione di quelle strategicamente non rilevanti. Tutto ciò può consentire di liberare risorse da poter destinare allo sviluppo.
Su questi indirizzi e su questi obiettivi CNA Lazio è pronta a fare responsabilmente la sua parte per dare il proprio contributo allo scopo di definire scelte coraggiose e indilazionabili in grado di avviare a soluzione il problema drammatico della sanità e, nel contempo, di sostenere la ripresa economica e la competitività del sistema Lazio.
Antonio Zanganella
Presidente CNA Lazio