- Il Parco archeologico e ambientale di Vulci è un esempio di gestione del territorio da proporre a livello europeo come "caso esemplare" di attenzione e cura della qualità del paesaggio.
Il riconoscimento all'esperienza che dal 2000 ha dato un grande impulso alla conoscenza e alla salvaguardia di un territorio incontaminato e ricchissimo di reperti archeologici, qual è Vulci, è giunto oggi da Bruxelles, nell'ambito del progetto 'Pays.Doc Buone pratiche per il paesaggio', finanziato con il programma comunitario 'Interreg III B Medocc', il cui intento è individuare e premiare le migliori esperienze di gestione del territorio anche dal punto di vista delle attività e della comunicazione.
I siti selezionati - oltre al Vulci ci sono altre località italiane, spagnole, inglesi e francesi - saranno inseriti nel 'Catalogo delle buone pratiche per il paesaggio' e candidati alla seconda edizione del 'Premio Mediterraneo del Paesaggio'.
Soddisfazione per il riconoscimento è stata espressa da Alberto Falzetti, amministratore delegato della 'Mastarna', la società che da circa sei anni gestisce il parco. "Ringrazio in primo luogo il sindaco di Montalto di Castro, Salvatore Carai, e
la Regione Lazio ha detto per l'impegno profuso nello sviluppo di Vulci".
Ad avviso di Falzetti la scelta di Vulci quale modello da proporre a livello europeo, consentirà alla Mastarna di "intensificare ulteriormente la propria attività di valorizzazione di un sito archeologico e ambientale che ha espresso solo in piccola parte le proprie potenzialità".