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Un venditore di fiori
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- Fiorai e fruttivendoli, esasperati per gli ambulanti abusivi, presentano un esposto alla Procura della Repubblica.
Da mesi i commercianti dell'Ascovit hanno chiesto al comune un intervento che ponesse fine all'abusivismo degli ambulanti che quotidianamente innalzano veri e propri negozi per le vie della città.
"Nonostante le sollecitazione - spiegano all'Ascovit - nulla è accaduto. Il capo dei vigili urbani ha spiegato ai giornali che nulla si può fare per porre fine al fenomeno dell'abusivismo degli ambulanti. In questi giorni, in occasione delle feste dei morti, la città sarà letteralmente invasa dagli ambulanti abusivi che dovrebbero fermarsi solo per il tempo necessario per vendere i loro prodotti su richiesta dei clienti. In realtà per ore si fermano anche in luoghi in cui si mette in pericolo la circolazione delle auto. Ovviamente il danno economico è forte per i negozianti.
Visto che nulla è stato fatto ci siamo visti costretti a rivolgersi alla magistratura".
L'esposto dell'Ascovit è stato firmato in pratica dalla totalità dei fiorai della città, 20 su 21. Non basta, anche diversi fruttivendoli lo hanno sottoscritto.
"Da anni - si legge nell'esposto - subiamo la concorrenza irregolare e contro legge dei cosiddetti venditori ambulanti i quali hanno allestito veri e propri negozi fissi senza rispettare almeno apparentemente le prescrizioni di legge. I rivenditori di alimentari frequentano in maniera continuativa le stesse piazzole, ponendo a terra contenitori con frutta e verdura a diretto contatto con la strada, gli scappamenti delle auto, la polvere e gli eventuali animali".
Il tutto, secondo l'Ascovit senza che sia "stata mai avviata una campagna di dissuasione e controllo".
E non finisce qui.
"Risulta - continua l'esposto - che i pochi ambulanti contravvenzionati non abbiano pagato e siano recidivi nelle violazioni. Di molti non si hanno neppure notizie certe sulla residenza ed il domicilio, per cui le multe ritornano indietro non notificate né consegnate".
Come dire che ognuno sembra poter fare ciò che vuole a Viterbo, in barba ai regolamenti.
L'esposto alla Procura delle Repubblica
Alla Procura della repubblica di Viterbo
e p.c.
Al comando della guardia di finanza
Ill.mo Sig. Procuratore
Noi sottoscritti soci dell'ASCOVIT, Associazione Commercianti Viterbesi, con sede in Piazza della Rocca, esponiamo alla S.V.i fatti che seguono perché voglia accertare se esistono in essi estremi di reato, chiedendo in
tal caso che siano perseguiti i responsabili di essi.
Noi sottoscritti siamo commercianti esercenti il commercio nel settore alimentari frutta e verdura e nel settore fiori, piante ed oggettistica.
Da anni subiamo la concorrenza irregolare e contro legge dei cosiddetti venditori ambulanti i quali hanno allestito veri e propri negozi fissi senza rispettare almeno apparentemente le prescrizioni di legge.
I rivenditori di alimentari frequentano in maniera continuativa le stesse piazzole, ponendo a terra contenitori con frutta e verdura a diretto contatto con la strada, gli scappamenti delle auto, la polvere e gli eventuali animali.
Il commercio è esercitato per lo più con postazione fissa quindi non itinerante, e la fermata del mezzo di trasporto non è limitata perciò al tempo necessario per la vendita.
Analoghe modalità di esercizio del commercio vengono seguite da coloro che vendono fiori e piante, i quali si posizionano in ogni dove, vanno crescendo di giorno in giorno, e stanno danneggiando seriamente noi commercianti regolari.
Come dato generale si deve aggiungere che i veicoli sostano in luoghi non compatibili con la sicurezza del traffico, per cui sia il mezzo usato sia la sosta degli eventuali clienti richiamati alla postazione fissa, costituiscono un pericolo per la sicurezza automobilisti ed un intralcio alla circolazione.
Secondo il regolamento comunale titolo 5, art. 32, la condotta di questi cosiddetti "ambulanti" sarebbe perciò tutta contro legge, passibile di contravvenzioni quotidiane.
A considerare la continuità delle infrazioni e l'apparente insistenza nei loro comportamenti illegittimi, non sembrerebbe però che sia stata mai avviata una simile campagna di dissuasione e controllo.
Risulta anzi che i pochi ambulanti contravvenzionati non abbiano pagato e siano recidivi nelle violazioni: di molti non si hanno neppure notizie certe sulla residenza ed il domicilio, per cui le multe ritornano indietro non notificate né consegnate.
Infine dobbiamo sottolineare che molti hanno scambiato le aree nelle zone interdette individuate dal Comune e concesse agli ambulanti, come veri e propri siti protetti, per cui sono diventate posti fissi, a prescindere dal divieto di sosta a tempo indeterminato e a richiesta del cliente.
I fatti esposti sono tutti i giorni sotto gli occhi di tutti e specialmente saranno visibili nelle prossime festività di novembre, per cui negli stessi giorni potrebbero essere facilmente accertate e perseguite le eventuali violazioni di legge e regolamenti.
Confidiamo quindi che venga controllata nei confronti di tutti l'osservanza di leggi e regolamenti e venga sollecitata, se ne ricorressero i presupposti, la necessaria vigilanza degli organi preposti.