- “Già ad agosto e settembre avevamo sollecitato un intervento delle istituzioni regionali in merito agli inspiegabili ritardi nell’esecuzione dei lavori di ristrutturazione previsti per l’ospedale Andosilla di Civita Castellana, manifestando forte preoccupazione per l’assenza di informazioni e di chiarezza sulle previsioni di completamento delle opere e per il fatto che la struttura sanitaria opera sotto organico”. E’ quanto dichiarano il capogruppo del Prc alla Regione Lazio, Ivano Peduzzi, e il capogruppo al Comune di Civita Castellana, Danilo Corazza, che aggiungono:
“Se tutto deve rimanere come prima, a cosa è valso il cambio di direttore generale? I servizi, causa carenza di personale e strumentazioni ridotte, sono costretti a lavorare tra mille difficoltà e senza poter rispondere con puntualità alle numerose richieste. Ancora più grave è il problema dell’assistenza: nonostante le promesse del direttore generale, il reparto di Medicina lavora con soli tre infermieri nel turno di notte a fronte di quaranta pazienti e un vortice di urgenze. In sostanza, anziché aumentare il personale e garantire i servizi e le prestazioni, la ASL taglia i posti letto, tant’è che, solo per fare un esempio, a Medicina si è passati da 48 a 40 posti.
Oggi continuano Peduzzi e Corazza - l’Andosilla versa in una situazione di pericoloso stallo dietro la quale non vorremmo si celasse il tentativo subdolo, che respingiamo con forza, di ridurre i servizi e di declassare la struttura. Restiamo convinti, infatti, che per garantire il diritto alla salute dei cittadini l’ospedale di Civita Castellana vada potenziato e per questo, chiediamo all’assessore alla Sanità, Augusto Battaglia, e al direttore generale della ASL atti precisi e immediati che segnino una precisa inversione di tendenza rispetto alla situazione attuale”.