Senza filtro - I prodotti tipici di qualità della Tuscia si preparano a vivere un altro appuntamento di rilevante visibilità: il Salone internazionale del Gusto di Torino, in programma al Lingotto Fiere dal 26 al 30 ottobre. L’iniziativa è promossa dalla Camera di Commercio di Viterbo e dalla Provincia di Viterbo, con la collaborazione dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio, dell’Arsial e delle Camere di Commercio laziali.
Dal 1996 il Salone del Gusto, organizzato da Slow Food, è divenuto il punto di riferimento indiscusso per chi vuole scoprire, conoscere e apprezzare il mondo dell’enogastronomia. Un crescente successo che ha portato all’attenzione del pubblico sapori e tradizioni, ma anche straordinari esempi del patrimonio storico-ambientale nel campo dell'alimentazione.
“Confidiamo molto in questo evento ha dichiarato Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo per valorizzare i prodotti della Tuscia Viterbese, perché rappresenta il contesto espositivo dove meglio possiamo esprimere le nostre potenzialità. E sono contento che un numero consistente di imprese abbia deciso di aderire al nostro invito, cogliendo questa grande opportunità di andare incontro a un target particolarmente interessante”.
Grazie alla partecipazione congiunta con il Sistema Lazio i prodotti della Tuscia potranno disporre di tre ambiti espositivi: l’area dedicata alle aziende, i laboratori del gusto e lo spazio ristorazione.
Questi i nomi delle 14 aziende della Tuscia che esporranno al Salone del Gusto: Macelleria Nardi Mario, Antica Norcineria Morelli, Azienda Agricola Serpepe e Azienda Agricola Fratelli Stefanoni per carni e salumi; Azienda Agricola Biologica Marco Camilli per i legumi; Alta Tuscia Formaggi, Società Agricola Fattoria Lucciano, Formaggi Chiodetti, Caseificio di Farnese per i formaggi; De Angelis, Agrifruit e Azienda Agrituristica La Vita per i dolci; Azienda Monti Cimini per le nocciole; Bolsena Pesca per il coregone.
La precedente edizione del Salone del Gusto ha visto la presenza di oltre 140mila visitatori che hanno affollato durante cinque giorni i 50mila metri quadrati di superficie occupata. 125 stand istituzionali, 600 espositori, 80 nazioni rappresentate, 270 spazi di Presìdi italiani ed esteri. E inoltre: spazi di ristorazione o assaggio dedicati alle cucine di diverse regioni del mondo, aule didattiche, esperienze guidate di educazione alimentare per scolaresche e adulti, laboratori del gusto, eventi e dimostrazioni con i più famosi chef internazionali.