Senza filtro - Torna a Tarquinia la Sagra del fungo ferlengo, grazie allo sforzo profuso dall’Università Agraria, dalla Provincia di Viterbo e al patrocinio della Regione Lazio.
Anche Tarquinia avrà la sua sagra volta a valorizzare una produzione tipica tra le più importanti e qualitative.
Inizio previsto per venerdì 27, con inaugurazione ed apertura stand gastronomico oltre a musica dal vivo e mille altre sorprese; giorno clou sabato 28 con gruppi folcloristici, animazione per bambini, convegno sul fungo ferlengo dall’esemplificativo titolo “Sua Maesta il Ferlengo”, con ospiti di eccezione Giuseppe Nascetti e Nino Ragno. Chiusura domenica 29 con la premiazione del raccoglitore che avrà trovato il fungo ferlengo più grande.
"In mezzo a tante sagre - dice il vice presidente Sergio Mancinelli - , ne torna una dallo spirito genuino che realmente si rivolge a produzioni locali di qualità. Si riallaccia un filo spezzato anni fa, si cercherà di recuperare il tempo perso con impegno e serietà. Pur recando le insegne della quarta edizione la sagra del 2006 rappresenta un numero zero, un ripartire figlio del binomio inscindibile tra agricoltura e turismo. Particolare attenzione riveste il convegno volto a chiarire le qualità organolettiche del fungo ferlengo, alimento sano privo di controindicazioni, gradevole al palato".
"Un altro impegno preso e mantenuto - afferma Enrico Benedetti consigliere delegato Turismo e Cultura - , l’amministrazione continua la sua inesauribile ascesa volta al rilancio del territorio, un’occasione importante che nel tempo potrà intercettare flussi turistici attenti alle particolarità eno-gastronomiche. Il Ferlengo insieme al buttero e alla carne maremmana sono elementi primari che caratterizzano il nostro territorio sui quali può investire l’Università Agraria. Un grazie particolare all’Associazione Borgo dell’Argento senza la professionalità della quale non avremmo potuto organizzare qualità e serietà nel servizio. Novità importante la collaborazione con l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri".
"Ruolo fondamentale - dice Armando Palmini - è stato giocato dall’Associazione Tarquinia Viva che ha contribuito con propositività alla realizzazione della Sagra, unitamente alle realtà che realizzano localmente prodotti sempre più calati nel ramo dell’eccellenza. L’obiettivo ultimo è quello di realizzare un’ itinerario nella Tuscia rivolto ai funghi che metta in contatto la nostra sagra con quella già affermata di Vetralla".