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Il traffico ieri in via Garbini
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Senza filtro- Legambiente: “Sulle politiche ambientali troppo immobilismo, interventi anche interessanti non modificano l’agire complessivo delle amministrazioni. E’ l’ora delle scelte coraggiose su rifiuti, trasporto pubblico, pedonalizzazioni.”
Queste le parole del presidente regionale Parlati che condividiamo e rilanciamo nel valutare la situazione di Viterbo nell’annuale rapporto Ecosistema urbano 2007.
A prevenire le attese e scontate rivendicazioni e critiche che seguiranno alla pubblicazione del rapporto, rammentiamo che si tratta di un sistema di classificazione automatica dei capoluoghi italiani basato su informazioni fornite dalle stesse pubbliche amministrazioni e desunte dalle fonti disponibili nelle varie banche dati ufficiali.
I circoli locali ricevono le tabelle solo qualche ora prima che vengano diffuse dagli organi di stampa.
La verifica delle classifiche dimostra inoltre come non vi siano strumentalizzazioni possibili. Al di là delle singole posizioni, che danno peraltro una visione utile delle situazioni inerenti i vari parametri, rimane l’interrogativo sulla politica ambientale di questa amministrazione.
Chi è l’interlocutore esperto per le politiche ambientali a Viterbo? Forse la Daniel Plants?
Quali parametri possiamo valutare per capire se, a distanza di tempo, la situazione della salute pubblica e della qualità della vita è migliorata?
I bambini e gli anziani sono più garantiti oggi, rispetto a ieri, nei loro diritti ad una vita autonoma e salubre?
Domande alle quali da troppi anni non vi è risposta a Viterbo, mentre le altre città, in situazioni demografiche e urbanistiche paragonabili nel centro Italia, sviluppano politiche innovative e partecipate e i parametri sono tendenzialmente positivi.
Le uniche polemiche politiche, in consiglio comunale e fuori di esso, sono incentrate sulle tematiche connesse con i programmi di edificazione e lottizzazione. Salvo eccezioni questa situazione investe i partiti di maggioranza quanto quelli di opposizione.
Per chiudere questo intermezzo nel lungo confronto che ci vedrà impegnati con l’amministrazione comunale, vorremmo conoscere dal sindaco le sue ipotesi circa il tempo che occorrerà attendere per le nuove centraline di monitoraggio dell’aria promesse due anni addietro.
Per Legambiente
Pieranna Falasca
Umberto Cinalli