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Giuseppe Parroncinii
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Parroncini: Con legge sugli ogm si tutela la vocazione agricola del lazio e si premia la qualità
"La legge che abbiamo approvato oggi costituisce un ulteriore tassello per il rilancio dell'agricoltura del Lazio, insieme a quella sull'agriturismo e al provvedimento sui distretti rurali. Il quadro che deriva da questo insieme di norme è quello di una Regione che punta sull'agricoltura come un settore a tutto tondo: dalla cultura, alla difesa della qualità, a una modernizzazione del settore che non vada a incidere sulle nostre vocazioni tradizionali".
Lo hanno dichiarato Giuseppe Parroncini, capogruppo dei Ds in consiglio regionale e il presidente della commissione agricoltura, Mario Perilli.
"La nostra agricoltura - continuano - non può, per le caratteristiche stesse del territorio, puntare soltanto sulla quantità. E allora dobbiamo difendere la qualità del prodotto, con la politica dei prodotti tipici, delle Dop e dell'Igp.
Tutto questo, ovviamente, va in contrasto con l'introduzione degli Ogm che al contrario provoca una contaminazione con le colture locali e si muove verso un tipo di produzione sempre più globalizzata e uniforme.
Un'ottica che non può essere produttiva per la nostra Regione. Per questo avevamo bisogno di una legge ad hoc: se il settore agricolo segna una ripresa nella nostra Regione si deve anche alla nuova attenzione che la giunta Marrazzo e l'assessore Valentini hanno dedicato a questo comparto, importante non soltanto dal punto vista della produzione, ma anche da quello del turismo e della cultura. Oggi possiamo dire non soltanto che abbiamo iniziato una strada nuova, ma che di questa strada abbiamo già percorso un bel tratto".
Prc: Un ottima legge
“Quella approvata stasera dal Consiglio regionale del Lazio in materia di organismi geneticamente modificati è un’ottima legge”. E’ quanto dichiara il capogruppo del Prc alla Regione Lazio, Ivano Peduzzi che aggiunge:
“Si tratta di una normativa dettagliata e severa che non solo difende il diritto alla salute dei cittadini garantendo il diritto di precauzione ma tutela anche le nostre produzioni tipiche attraverso disposizioni che pongono limiti precisi al monopolio delle multinazionali che stanno devastando le produzioni locali e di qualità”.
Canali Consigliere regionale della “Lista civica Marrazzo”: Una legge innovatriva
“La Legge no-Ogm, veramente innovativa, varata oggi dal Consiglio regionale, rappresenta in concreto la tutela e l’attenzione della nostra Regione per l’agricoltura ed i suoi operatori ed al contempo dà una risposta efficace ai diritti dei cittadini-consumatori del Lazio”.
Così il Consigliere Luigi Canali (Lista Marrazzo), membro della Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale del Lazio parlando della nuova normativa sugli Organismi geneticamente modificati (Ogm).
Canali ha inoltre aggiunto: “La nostra è una normativa all’avanguardia ma rigorosa che, introducendo il divieto generalizzato della coltivazione a carattere transgenico nei nostri territori garantisce i produttori agricoli tradizionali, tutelandoli dai rischi di contaminazione, e fissa salde regole per coloro che intendono dedicarsi alla ricerca scientifica in quella direzione.
Una corretta educazione alimentare, in primo luogo dei bambini, una rinnovata consapevolezza alla fruizione di cibi naturali coltivati o allevati in forma tradizionale, da parte degli adulti trova dunque un’altra significativa risposta nella normativa approvata.
Voglio sottolineare che questa volta le istituzioni hanno saputo fornire una soluzione organica e condivisa, anche grazie alla nuova sensibilità dei consumatori che hanno aiutato e sollecitato la politica ad un impegno legislativo nel settore.
Ricordo un punto semplice ma significativo, come l’obbligo di etichettatura ed esposizione in aree evidenti e separate negli esercizi dei prodotti geneticamente modificati. L’attenzione regionale al biologico va ad aggiungersi, ad esempio, alle interessanti innovazioni sperimentate nelle mense scolastiche del Comune di Roma che già utilizzano prodotti garantiti.
Inoltre, ritengo che la nuova legge non solo favorirà la produzione e la crescita occupazionale, ma anche la diffusione e commercializzazione dei cibi naturali, ed in particolare, consentirà la ulteriore valorizzazione dei prodotti tipici del Lazio. Una Regione, la nostra, che anche con questa normativa, ritrova, rispetta e rinnova la sua antica e caratteristica vocazione agricola ”.