 |
L'alluvione a Marina Velka
copyright Tusciaweb |
Col filtro -
Daniele Ciambella del Partito dei comunisti italiani chiede chiarimenti al sindaco Alessandro Giulivi per la pessima situazione della protezione civile.
“Sono due anni - afferma Ciambella che fa parte della protezione civile - che abbiamo un assessore con deleghe alla protezione Civile e non è cambiato nulla. Abbiamo bisogno di mezzi ed attrezzature adatte per affrontare, eventualmente, un’altra alluvione.
Stiamo lavorando con una Land rover del 1980 e un Fiat panda e così non ci permettono di aiutare i nostri concittadini in caso di difficoltà.
Nelle alluvioni del 2004 e 2005 siamo stati sempre presenti, giorno e notte sommersi dall’acqua fino alle ginocchia.
Abbiamo eseguito numerosi interventi di salvataggio e di ripristino della vita normale. Ma nessuno dell’amministrazione ci ha mai detto grazie.
L’assessore competente non ha mai presentato progetti o miglioramenti per la protezione civile, ha promesso tante cose ma, ovviamente, mai mantenute. Allora mi domando cosa ci stia a fare visto che è stata sempre assente, abbiamo richiesto numerosi incontri con lei, ma non ci sono stati mai concessi.
Allora perché non si dimette? Invece di prendere l’indennità di carica pubblica ogni mese?
La protezione civile ha bisogno di un’amministratore che crede al volontariato e che la segue giorno per giorno e non solo quando gli serve. Spero che il sindaco e il suo assessore si diano da fare per riavviare questo gruppo di volontariato che i cittadini tarquiniesi meritano, ma soprattutto deve lavorare l’assessore competente, per guadagnarsi la sua indennità”.
Partito dei comunisti italiani