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Floris con la fiaccola
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Senza filtro - Un evento di grandissimo spessore religioso, morale, spirituale, che punta anche a riscuotere un reale consenso tra diverse civiltà in un momento di grande tensione internazionale è la celebrazione del giubileo agostiniano (1256-2006) in occasione del 750° anno della fondazione dell'ordine di Sant'Agostino.
L'iniziativa, che tende ad unire anche le due sponde del Mediterraneo ha come simbolo ufficiale la “Fiaccola del dialogo”, un'opera creata da Giovanni Floris, designer di Viterbo cui si debbono numerose altre creazioni e progetti e, tra questi ultimi, il “Progetto Martina”.
La “fiaccola”, è stata concepita tenendo conto di due aspetti peculiari che riguardano l'elemento culminante del manufatto “il cuore” nel processo creativo di Floris: primo perché un segno di pace va espresso manifestando amore, sentimenti e passione; secondo perché il designer ha trattato sotto vari aspetti questa forma esprimendo nel suo settore modelli che immediatamente hanno dato il senso a chi osservava di ciò che voleva rappresentare a partire dall'amicizia.
Oggetti, mobili, complementi a forma di cuore hanno identificato una ricerca che ha dato risultati internazionali, tali da rendere oggi la Fiaccola del dialogo immediatamente facente parte del linguaggio di officinafloris.
Il manufatto è stato realizzato grazie al contributo della Confindustria e di Miro srl con “Fate Viaggi”, già impegnate nello sviluppo di corridoi culturali e turistici a favore del comprensorio della Tuscia anche partner del “Progetto Martina” natante alimentato ad energia rinnovabile che navigherà prossimamente sulle acque del lago di Bolsena.
Un gruppo di artigiani selezionati dal progettista hanno collaborato attivamente alla realizzazione dell'opera: Dangelo Costruzioni, per le parti in alluminio, Maresci Impianti per il sistema di alimentazione e Fonderie Viterbesi per la fusione.
Le telecamere della Provideo seguiranno la tappa più significativa, quella del passaggio del confine tra Algeria e Tunisia, carica di significati perché testimone di un rinnovato impegno di dialogo tra un paese islamico fortemente integralista e la Tunisia, notoriamente meno rigida sotto l'aspetto dell'osservanza religiosa.
La fiaccola, trasportata da tedofori, compirà un percorso che, in 14 tappe, unirà idealmente Ippona (Algeria), città natale di Sant'Agostino, da dove è partita il 23 ottobre e Pavia, dove si trova la tomba del grande teologo, che sarà raggiunta il 12 novembre.
Le altre tappe sono: Cartagine-Tunisia (25-26 Ottobre), Malta (27 ottobre), Ostia (28-29 ottobre), Roma- Vaticano (30 ottobre-2 novembre) - Al lumiere-Civitavecchia (3 novembre), Cagliari ( 4-5 novembre), Genova (6 - 7 novembre), Genova-Milano (8 - 11 novembre).
La fiaccola secondo Floris
Ho concepito la forma tenendo conto di due aspetti peculiari che riguardano l’elemento culminante del manufatto “il CUORE” primo: un segno di pace va espresso manifestando amore,sentimenti e passione, secondo ho trattato sotto vari aspetti questa forma esprimendo nel mio settore il design modelli che immediatamente hanno dato il senso a chi osservava di ciò che volevo rappresentare a partire dall’amicizia. Oggetti, mobili,complementi a forma di cuore hanno identificato una ricerca che ha dato risultati internazionali,tali da rendere oggi la FIACCOLA del DIALOGO immediatamente facente parte del linguaggio di officinafloris e di eventi come il dialogo fra le due sponde del MEDITERRANEO.
L’elemento, dovrà essere realizzato in alluminio, (leggero da trasportare) l’impugnatura sarà rivestita in pelle (cuoio) all’interno sarà posto il meccanismo di combustione dotato degli accessori per l’accensione e la regolazione della fiamma. Saranno realizzati due manufatti identici per garantire eventuali sostituzioni durante il trasporto da parte dei TEDOFORI. Sul tronco (5) verrà incisa una sritta che a mio avviso deve essere:”la pace trova la sua vera espressione nell’amicizia,esse producono il vero concetto di libertà”