Senza filtro - Per comprendere l’importanza del risultato positivo per il comune, che ha portato alla proposta di accordo dei rapporti tra comune e società Acqua di Nepi bisogna partire dalle posizioni contrattuale delle parti.
Il comune è solo titolare della concessione mineraria Antiche Terme dei Gracchi per altri 20 anni mentre la società è titolare della sua concessione mineraria Etruria, che insiste sullo stesso bacino minerario; degli stabilimenti ed attrezzature industriali; di 40 ettari di terreno dove sono le concessioni minerarie; dei marchi commerciali e dell’avviamento.
Inoltre il comune di Nepi e quello di Bracca, in misura inferiore, sono gli unici che percepiscono corrispettivi per lo sfruttamento delle concessioni minerarie mentre, negli altri casi, vengono pagate cifre simboliche.
Chiunque dovesse subentrare alla società Acqua di Nepi dovrebbe acquistare parte dello stabilimento e delle attrezzature ed investire altri fondi per l’avviamento e per l’affermazione commerciale del marchio e si troverebbe concorrente la società attuale, in quanto titolare della concessione mineraria Etruria, avvantaggiata dalla potenza commerciale del gruppo S. Benedetto, dall’avvenuto ammortamento degli impianti e dal fatto che non sarà più obbligata a corrispondere al Comune di Nepi, per la sua concessione Etruria, i corrispettivi sull’acqua commercializzata, per la rottura contattuale degli attuali rapporti.
Ed in questo caso o di una gara di evidenza pubblica verrebbe procurato un danno economico immediato al Comune per la mancata corresponsione dei corrispettivi della sorgente mineraria Etruria.
E poi l’eventuale società che subentrebbe, già costretta ad investire decine di milioni di euro per l’acquisto di parte dello stabilimento e per l’affermazione commerciale del prodotto ed in una situazione concorrenziale peggiorativa, non sarà in grado di offrire al comune i corrispettivi che attualmente percepisce sul prodotto acqua di Nepi, con ulteriore danno economico per il comune e con elevato rischio per i livelli occupazionali.
La proposta di contratto che sarà sottoposta all’approvazione definitiva del consiglio comunale, salvaguarda ed accresce gli introiti del comune sia per la sorgente mineraria Terme dei Gracchi che per quella Etruria: sana tutte le controversie in essere da tempo compreso il riacquisto del marchio e garantisce ed accresce i livelli occupazionali.
Quanto ora detto è confermato dalla volontà della società di investire sul prodotto acqua di Nepi che a seguito dei nuovi macchinari (costo 6 milioni di euro) ha consentito in due anni una triplicazione delle vendite, che in precedenza stavano gradualmente scendendo a livelli preoccupanti.
Da un punto di vista legale-amministrativo il rinnovo della concessione, come confermato dall’avvocatura della Provincia di Viterbo e da uno studio legale all'uopo consultato, non rientra nella normativa di cui all’art. 23 della legge n.62/2005 ed è quindi corretto nel rispetto delle attuali norme in materia.
In conclusione l’amministrazione e la commissione, con pazienza e capacità e senza inutili proclami propagandistici e condizionamenti, hanno portato al Comune un risultato molto positivo garantendo ed accrescendo le entrate, i livelli occupazionali anche a tutto l’indotto.
Un altro importante risultato di questa amministrazione per una vicenda che si trascinava ormai da anni.
La maggioranza consiliare