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Il sindaco Gabbianelli
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- Viterbo sempre più giù.
Per trovare la città dei Papi nella classifica dei capoluoghi dove si vive meglio, bisogna scendere sempre più in basso. Esattamente di ventuno posizioni.
E’ il rapporto Ecosistema 2007 di Legambiente e Sole 24 ore che prende in esame venticinque parametri, dalla raccolta differenziata al trasporto pubblico, dall'abusivismo edilizio al verde, dallo smog all'acqua potabile.
Alla fine dei conti, Viterbo si piazza al 78esimo posto su 103, mentre lo scorso anno era al 57esimo. A causare lo slittamento, soprattutto la qualità dell’aria, in peggioramento e i trasporti urbani, che funzionano poco e male.
Respiriamo fattori inquinanti di più rispetto al 2005, da 27.7 a 29.4 migrogrammi per metro cubo, mentre sugli autobus ci si sale di meno. Erano in media quarantaquattro i viaggi per abitante ogni anno, sono diventati quarantatré.
Poco confortanti anche le cifre sui rifiuti. Se la raccolta differenziata, passa dal 6% al 7.6% (Frosinone 3.5%, Latina 7.4%, Roma 15.4% e Rieti 8%), cresce anche l’immondizia prodotta da ciascun viterbese. Si passa da 561 a 583,8 chili di rifiuti prodotti per abitante. Roma, invece sfonda il muro dei settecento chilogrammi l’anno, quindi Latina con 611,5 chili, seguita da Viterbo e Frosinone con 522,8 chili. Chiude Rieti a quota 495,4 chili per abitante.
Se Viterbo peggiora, non fanno meglio le altre province laziali. Quattro su cinque in generale indietregiano. Ultima è Latina (93sima), poi Frosinone (88esima), quindi Viterbo (78esima), Rieti (56esima). Guadagna qualcosa soltanto Roma (60esima).
"Anche quest'anno i numeri di Ecosistema urbano sostiene Lorenzo Parlati presidente Legambiente Lazio - testimoniano troppi insuccessi sulle politiche ambientali nel Lazio, con tutte le nostre città sotto la metà della classifica e quattro capoluoghi su cinque che diminuiscono le loro performance. Continuano a crescere fuori controllo i numeri della produzione dei rifiuti, con un commissariamento che negli scorsi anni ha portato solo ad allargamenti delle discariche esistenti, ed una raccolta differenziata che addirittura diminuisce a Frosinone e Rieti, ma non decolla in nessuno dei centri urbani”.