Senza filtro - No ai tagli alla scuola!
Si all’innalzamento dell’obbligo scolastico, senza se e senza ma!
E’giusto che chi più ha più paghi: il nostro impegno è per una Finanziaria che vada in questa direzione con minore timidezza e maggiore determinazione, per una redistribuzione reale della ricchezza.
Ma alcuni provvedimenti della Finanziaria 2007 non ci convincono, anzi ci vedono particolarmente critici: ci batteremo nelle commissioni e nel Parlamento affinché vengano modificati.
E’ il caso, tra l’altro, dei tagli di bilancio alla scuola pubblica statale, ottenuti soprattutto tramite la diminuzione del numero delle classi e la solo parziale stabilizzazione del personale precario. Tagli che contraddicono il programma dell’Unione e l’affermata centralità della scuola, tanto più inaccettabili se raffrontati con i 150 milioni di euro (pari ad un terzo in più del previsto) richiesti da un emendamento di alcuni esponenti della maggioranza a favore della scuola privata paritetica.
Non ci convince neanche l’art. 68 della Finanziaria quando, dopo aver stabilito l’innalzamento dell’obbligo scolastico a sedici anni a partire dall’anno scolastico 2007/2008, lascia intendere che l’obbligo potrebbe essere espletato in «percorsi e progetti … che siano in grado di prevenire e contrastare la dispersione… ( in ) strutture formative inserite in un apposito elenco predisposto dal Ministro della Pubblica Istruzione». Disposizioni che hanno tutta l’aria di fare rientrare dalla finestra ciò che il movimento contro la riforma Moratti ha fatto uscire dalla porta.
Siamo contrari ad ogni forma di doppio canale per l’espletamento dell’obbligo scolastico, perché siamo convinti che la dispersione può essere contrastata efficacemente in una scuola pubblica di Stato qualificata e di massa. A questo proposito vale la pena ricordare che i percorsi triennali integrati scuola formazione professionale introdotti dalla Moratti hanno dimostrato ovunque la loro inefficacia, sono stati solo sperpero di danaro pubblico e risultano pertanto assolutamente irriproponibili.
Responsabile Scuola Prc
Giuliano Benigni