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Giuseppe Aloisio direttore generale della Asl
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Senza filtro - "Comprendo, naturalmente, la posizione di coloro che guardano con stupore a un'operazione, volta esclusivamente a migliorare il servizio offerto ai cittadini, ideata e realizzata in maniera efficiente e nei tempi che ci si era prefissi.
Una rivoluzione copernicana rispetto alle abitudini del passato".
Il direttore generale della Asl, Giuseppe Aloisio, interviene ancora una volta sul progetto della Cittadella della salute.
"Un progetto - puntualizza - che ha visto la luce accogliendo le pressanti richieste formulate dai nostri utenti, al fine di evitare loro quei continui e dispersivi vagabondaggi alla ricerca del servizio necessario.
Un accorpamento di uffici, inoltre, che comporterà alla nostra azienda una diminuzione significativa di spesa, con la possibilità di acquistare l'immobile scontato degli affitti pagati nei primi tre anni di locazione".
Ma queste, si fa notare da viale Trento, sono informazioni già comunicate a suo tempo.
"Sembra, però, - continua Aloisio - che sulla Cittadella della salute ci sia da fugare ancora diversi dubbi sollevati anche a livello di consiglio regionale. E, visto che, quando si tratta di garantire la massima trasparenza, non mi sono mai tirato indietro, anche questa volta ho intenzione di rispondere con precisione alle questioni poste alla nostra attenzione. Nella speranza che, non come accade in un dialogo tra sordi, nella controparte ci sia una effettiva voglia di ascoltare le nostre ragioni".
Punto primo: il prezzo e le modalità di riscatto dell'immobile.
"L'offerta giunta alla Asl di Viterbo a seguito del bando di evidenza pubblica da noi divulgato - dice Aloisio è stata valutata da una commissione qualificata, presieduta dal direttore dell'Agenzia del territorio di Viterbo e nella quale era presente un membro nominato dalla Regione. La commissione ha ritenuto la proposta congrua e non potrebbe essere altrimenti visto che il prezzo di acquisto, relativo all'intera superficie dell'immobile ammontante a metri quadrati 13.585,64, è di euro 1.800 al metro quadro.
Un costo decisamente vantaggioso dati gli attuali standard di mercato. L'eventuale acquisizione, che resta sempre (cosa di non poco conto) una scelta unilaterale che la Asl si riserva di prendere a suo tempo, riguarderà anche la parte dell'edificio occupato da altre attività alle quali ci si relazionerà in qualità di locatori. Posto che l'Inpdap ha già presentato una disdetta ufficiale nella quale si informa che lascerà l'edificio a fine anno. Quindi il problema non sussiste".
Punto secondo: i parcheggi.
"Tutta la zona in questione - incalza Aloisio - stando a delle perizie fatte effettuare dal Comune a suo tempo, risulta rispettosa della percentuale prevista e relativa agli standard urbanistici.
I parcheggi, per la precisione, occupano una superficie complessiva di 12.594 metri quadrati, di cui 5.134 sono pubblici. Non paghi di ciò, abbiamo chiesto alla società proprietaria dell'immobi1e di ampliare l'offerta in termini di parcheggi. Il progetto è in fase di redazione e sarà presentato a breve in Comune".
La società proprietaria, come detto più volte, si è impegnata, in relazione a ciò che stabilirà il Comune di Viterbo, alla realizzazione in area pubblica, mantenendo i parcheggi pubblici già insistenti sull'area stessa e trasformandoli in coperti, di un parcheggio dedicato consistente in due piani fuori terra per complessivi metri quadrati 2.200, in alternativa a sopraelevare il parcheggio coperto già esistente e di proprietà della società. Un servizio che sarà totalmente gratuito per gli utenti della Asl.
Punto terzo: la presenza di istallazioni elettromagnetiche sull' edificio.
"L'articolo 7 del regolamento comunale per la telefonia mobile - conclude il direttore generale - parla specificatamente di siti sensibili protetti, siti cioè dove non è concesso istallare impianti di telefonia mobile. Citando espressamente: ospedali, case di cura (pubblici o privati) ed edifici per la cura e la riabilitazione di persone inferme.
Ebbene, nella Cittadella della salute insisteranno solo gli uffici e gli ambulatori della Asl per i quali non è prevista nessun tipo di degenza. Quindi il caso non si pone. Sul progetto stiamo, comunque, predisponendo una relazione dettagliata che faremo pervenire in Regione. D'altra parte, quando si è convinti della bontà delle proprie idee e quando non si ha nulla da nascondere, far valere le proprie ragioni non può che essere un atto qualificante per chi lo compie".