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La Pisana
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- Istituita l'area protetta "Monti Cimini - Riserva naturale del lago di Vico".
La delibera è stata approvata dalla giunta regionale su proposta dell'assessore all'ambiente Filiberto Zaratti, che ha definito il provvedimento "un importate passo in avanti per fare della Tuscia un territorio ad alta valenza ambientale". In pratica, la delibera aggiunge altri 763 ettari di territorio alla Riserva naturale del lago di Vico, finora gestita direttamente dal Comune di Caprarola, la trasforma in un'area protetta di 4.100 ettari e le conferisce lo status di ente regionale di diritto pubblico.
D'ora in poi sarà lo stesso assessorato regionale all'Ambiente a dettare le linee guida per la gestione dell'area protetta, con tutte le ricadute a livello d'immagine e di finanziamenti che ciò comporta.
La nuova area protetta, che si estende tra i comuni di Caprarola e Ronciglione, comprende la zona umida del lago di Vico, Monte Venere, Monte Figliano ed ora anche parte della catena dei Cimini.
La maggior parte dell'area protetta è costituita da boschi, circa 900 ettari, tra i quali spicca la maestosa faggeta di Monte Venere, con esemplari di centinaia di anni e tronchi di enormi dimensioni, e da aree paludose, circondate da estesi pascoli, alcuni dei quali acquitrinosi. Gli uni e le altre costituiscono l'habitat naturale per una grande varietà di mammiferi e di specie di uccelli.
Tra questi ultimi è particolarmente significativa la presenza del falco della palude, molto raro nel resto d'Italia.