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Nepi
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Senza filtro - Una giunta vivace e produttiva. Prendiamo a prestito le lusinghiere parole che il vicesegretario Provinciale della “Margherita” Francesco Ciprini ha rivolto, nei giorni scorsi, alla giunta di Nepi, supportandole con la narrazione della emblematica (ed ancora in corso) vicenda della piscina comprensoriale (!?).
Contrariamente alle accuse mosseci dal nostro ineffabile primo cittadino: noi come Ds siamo favorevoli alla piscina, purché sia fatta rispettando (tutte) le regole e non (al solito) seguendo l’andazzo cui questa giunta ci ha ormai abituati: pasticcione, superficiale, abborracciato.
La piscina doveva essere costruita in località “Galeotti”, su un terreno che la società immobiliare “Virginie”, come da convenzione firmata, il 31 marzo 2006 cede al Comune di Nepi.
Su questo sito viene correttamente progettata la piscina e l’11.8.2006 il tecnico comunale scrive che l’area interessata (il 31.8.2006) verrà presa in carico dal Comune.
Inopinatamente al consiglio comunale dell’8.9.2006 si discute dell’individuazione di un nuovo sito in località “San Bernardo”: perché questo cambiamento? Quali “problemi” sono sorti?
Noi dicemmo subito di non capire e non approvare lo spostamento. Inoltre: la nuova area non è destinata ad impianti sportivi, è estremamente angusta, già congestionata (chiesa, farmacia, ecc.) e, per di più, non è neanche nella disponibilità del Comune.
Nonostante queste fondate obiezioni, si procede alla gara d’appalto ed il 13 ottobre i lavori (che, tra l’altro, devono/dovevano iniziare entro il 17.10.2006, pena la perdita del finanziamento) vengono assegnati alla ditta “Arcos S.r.l.” di Roma, con un ribasso del 18.8%.
Ancora il 16 ottobre il tecnico comunale scrive che è tutto a posto.
Il 17 la Regione Lazio muove una serie di rilievi circa: la effettiva valenza comprensoriale dell’intervento; il rispetto dei tempi per l’inizio dei lavori; l’aggiornamento del progetto originario; la trasmissione entro 10 giorni del progetto esecutivo; il problema dei parcheggi.
Concludendo che “…comunque, l’attuazione della richiesta dovrà essere verificata dalla struttura regionale competente… è in corso l’istruttoria regionale finalizzata a verificarne i contenuti e la fattibilità”.
Ora ci chiediamo: di che cosa stiamo parlando? Erano fondate o no le nostre obiezioni? Chi fa, veramente, gli interessi dei nepesini?
La (presunta) “vivacità” non è sinonimo di efficienza, né (tantomeno) di correttezza, ma “produce” soltanto pasticci e danni, come sempre!
Il segretario Ds Salvatore Gabrielli