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Stefano Di Meo
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Dalla Regione Lazio 350 mila euro per le donne disoccupate del distretto ceramico di Civita Castellana.
Il finanziamento sarà finalizzato alla formazione e al reinserimento lavorativo delle vittime femminili della crisi del settore. E’ quanto emerso questa mattina a Palazzo Gentili nell’ambito dell’incontro indetto per discutere del “Piano pluriennale per le politiche attive del lavoro 2007-2009” della Regione Lazio.
Presenti all’appuntamento l’assessore regionale alle Politiche del lavoro Alessandra Tibaldi, il suo omologo provinciale Stefano Di Meo, il direttore del dipartimento regionale del Lavoro Roberto Crescenzi, le organizzazioni sindacali e datoriali.
“Per la prima volta dall’entrata in vigore della legge che ne stabilisce la realizzazione (legge 38 del 1998) ha spiegato la Tibaldi entro dicembre approveremo il piano occupazionale per il Lazio. Vogliamo farlo, però, raccogliendo le istanze dei singoli territori”. Nei prossimi giorni, quindi, le parti sociali della provincia si incontreranno per individuare le linee guida per il rilancio occupazionale della Tuscia, che poi verranno inviate alla Regione, per l’approvazione definitiva entro fine anno.
Un obiettivo, però, è già stato individuato: ridare linfa vitale al distretto ceramico di Civita Castellana. Due le direttive scelte per raggiungere lo scopo.
Innanzitutto i fondi a favore della riqualificazione delle circa duemila addette che negli ultimi anni hanno perso il posto di lavoro, risultato delle sollecitazioni di Di Meo nei confronti della Tibaldi, che ha quindi risposto mostrando grande sensibilità sull’argomento.
Poi, uno slancio significativo potrebbe essere innescato dallo stanziamento, già approvato, per la riqualificazione dei siti produttivi dismessi in tutto il Lazio, pari a 11 milioni 200 mila euro (nell’ambito della legge nazionale 236), una parte del quale sarà destinato al Viterbese.
“Ancora una volta dice Di Meo abbiamo avuto concreta dimostrazione dell’attenzione che la Regione rivolge alle Province e alle loro criticità. Lo sviluppo della Tuscia, in particolare, passa sia per la valorizzazione dei suoi immensi beni culturali, agro-alimentari e ambientali, sia per il recupero del distretto civitonico”.
Significativo, a tale scopo, l’impegno preso dall’assessore Tibaldi. “I soggetti particolarmente colpiti dalla crisi delle ceramiche sono le donne, che non hanno potuto reinserirsi nel comparto dei sanitari, dove, invece, molti uomini continuano a lavorare o sono stati riassorbiti.
Proprio per questo, la decisione di deliberare 350.000 euro per il recupero dell’occupazione femminile a Civita Castellana assume una valenza non solo economica ma anche sociale. La parità tra i sessi, infatti, passa anche per il diritto-dovere al lavoro”.