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Il presidente del Cev Moretti
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Dal prossimo anno il bollino verde, quest’anno per il controllo caldaie, vige ancora il fai da te.
Il comune di Viterbo recupera il tempo perso e attraverso il Cev stipula una convenzione per la verifica del corretto funzionamento di caldaie a gas e gasolio. Entro il 31 dicembre deve essere effettuato il controllo annuale dal proprio tecnico, che in base all’accordo potrà costare massimo ottanta euro.
Quindi, bisognerà inviare al Cev, via fax, posta, di persona o tramite il tecnico stesso, l’allegato G, sempre rilasciato dal tecnico, che attesta il corretto funzionamento dell’impianto.
In più, ci sono 7 euro e 75 centesimi da versare al Cev, che si possono pagare, solo per quest’anno, attraverso un bollettino di conto corrente postale. Una somma che la società destina ai controlli previsti per legge.
Chi non effettua il versamento potrà ricevere una verifica a domicilio da un incaricato del Cev, ma a quel punto, la somma da pagare sarà di sessantacinque euro. Per legge, controlli saranno effettuati a campione, anche sul 5 per cento di chi ha pagato. In questo caso, però, se tutto è in regola, non ci sarà altro da versare.
“Questo precisa l’assessore Bracaglia lo consideriamo un anno di passaggio. Dal prossimo, i tecnici che ogni anno effettuano i controlli nelle case dei viterbesi, provvederanno ad apporre un bollino verde sulla caldaia e il versamento della quota sarà effettuata direttamente a loro. E saranno sempre i tecnici che si preoccuperanno di far avere direttamente al Cev la documentazione”.
Insomma, servizio completo a domicilio. Come già da anni avviene in provincia. “Con questo accordo precisa il rappresentante Adiconsum Avanzato si sta recuperando il tempo perso dall’amministrazione”.
A cinquemila viterbesi, intanto, sta per arrivare un’altra lettera esplicativa, dopo quella di primavera in cui si chiedeva il pagamento dei sette euro e passa. “Una missiva dice il presidente del Cev Moretti poco chiara, per questo ne stiamo mandando un’altra”.
Che nelle intenzioni dovrebbe essere di facile comprensione. Un buon proposito, anche stavolta in parte vanificato leggendo la missiva e le leggi citate, in rigoroso burocratese.
Il protocollo interessa Cev, Cna, Confartigianato e Adiconsum e punta a spingere i viterbesi a far controllare annualmente ai propri impianti, per ottenere risparmio energetico, minor inquinamento e più sicurezza.
Se tutto non dovesse essere sufficientemente chiaro, niente panico. Entro novembre a 18mila famiglie sarà spedito un opuscolo con tutte le indicazioni. E c’è sempre il numero verde del Cev a disposizione. 800.506.616.