 |
Gualdo Anselmi
copyright Tusciaweb |
Senza filtro - Nessun consiglio dei ministri italiano penserà di abolire i privilegi della classe politica e amministrativa. Nessun governo sarà mai così scemo da segare il ramo su cui sta comodamente seduto e che gli procura dubbie ricchezze.
Per cercare di far quadrare i conti del baraccone e dimostrare agli elettori di essere migliore dei precedenti, questo governo, invece di abolire gli sperperi e i privilegi nelle pubbliche amministrazioni, si sta adoprando per tagliare i posti di lavoro dei docenti, dei bidelli, degli amministrativi che coadiuvano per l'organizzazione generale delle attività didattiche; e lo fa nel modo più subdolo possibile, ossia diminuendo i posti in organico e rimpiazzando parzialmente coloro che vanno in pensione.
I sindacati, che pure hanno lanciato l'allarme, per il momento non propongono nessuna iniziativa concreta, nessuna mobilitazione. Avranno forse l'intenzione di "chiudere la stalla quanno sò scappati i bovi", ossia dopo la definitiva approvazione della legge finanziaria?
Ma i cittadini italiani quando si stuferanno di passare dalla padella alla brace, ossia dai governi palesemente personalistici a quelli fintamente popolari?
Non farsi prendere da un sentimento pessimistico penso sia un proposito lecito, ma coltivare speranze astratte credo sia un esercizio di pensiero altrettanto deleterio.
Gualdo Anselmi
Italia dei Valori
Fabrica di Roma