Riceviamo e pubblichiamo
- Come titolare di agenzie di viaggi nonché incoming tour operator di Viterbo, l'8 novembre ho ricevuto via posta una lettera carica di sorprese da parte dell’Apt della provincia di Viterbo. Con tale comunicazione, l’azienda pubblica sopra citata mi rendeva edotta sulla previsione di un seminario interattivo inerente l’organizzazione dello sviluppo turistico della Tuscia con il ridondante titolo ”strategie e strumenti per la sinergia fra pubblico e privato”.
Partendo dal presupposto che la legge regionale 14 art. 72 prevederebbe la soppressione delle Apt con la nuova istituzione di commissari liquidatori, tale iniziativa sarebbe senz’altro encomiabile se non fosse che gli organizzatori dell’evento in questione (un’azienda pubblica, lo ricordo) non ci chiedessero niente di meno che una quota di partecipazione di euro 150.00 per la partecipazione all’evento.
Come presidente di Assoviaggi di Viterbo, non posso che rimanere esterrefatta dal fatto che un organo pubblico, anziché coinvolgere direttamente nell’organizzazione di un evento di tale portata i veri attori principali votati all’accoglienza turistica del nostro territorio provinciale, chieda ai medesimi un onere economico da assumere per la partecipazione!
Tra i relatori del seminario vengono citati esimi docenti della Bocconi di Milano, che remunerati con denaro pubblico sonante che potrebbe essere destinato direttamente a chi, come noi, da anni opera alacremente sul territorio, avrebbero il compito di farci comprendere “quali sono le principali problematiche per lo sviluppo turistico della Provincia di Viterbo”…
La seconda parte della lettera dell’Apt, desta motivo di ulteriore sbalordimento. Con il prot. N. 2356, ci informano che è possibile riempire la scheda allegata necessaria alla realizzazione dell’Annuario Turistico della Tuscia per il 2007.
Fin qui nulla di nuovo, se non fosse che il nostro solerte organo pubblico, con linguaggio e modalità degne di una rampante agenzia pubblicitaria, ci propone “un’inserzione pubblicitaria a pagamento che comparirà sulle 30.000 copie dell’annuario in distribuzione in Italia e all’Estero…”un canale (l’annuario in questione) altamente qualificato, strettamente privilegiato e rapido per contattare il maggior numero di potenziali clienti, incrementando così le possibilità che la sua struttura venga scelta tra le tante offerte turistiche”…
Partendo dal fatto che i prezzi previsti per tale tipo di inserzione sono assolutamente alti, dato che sempre di una brochure realizzata da un organo pubblico si tratta, mi sembra doveroso far notare quanto sia essa malposta e priva di qualsiasi logica turistico-commerciale.
L’annuario turistico è uno strumento destinato all’utente finale, cioè al mercato individuale autonomo che necessita (a ragione) di tutta una serie di informazioni esaustive sul territorio da visitare. In esso da sempre sono presenti oltre alle info di routine, i numeri telefoni di tutte le strutture alberghiere ed extra alberghiere con le relative Rac Rates, i prezzi destinati al pubblico.
Proporre a un’azienda come la nostra (un incoming tour operator, organizzatore di viaggi, grossista!) un tipo di visibilità analoga a quella sopra citata, vuol dire ignorare i principi più elementari della filiera turistica. Quale operatore italiano o estero interessato alla Tuscia ci contatterebbe se nella stessa brochure in cui siamo presenti, vi sono i contatti, prezzi, numeri di guide turistiche e quant’altro disponibile sul territorio?
Alla luce di queste considerazioni, mi viene in mente una risposta immediata all’inquietante interrogativo posto dal seminario: concetto di base per le strategie volte alla sinergia tra pubblico e privato nel nostro settore potrebbe e dovrebbe essere un vero, autentico, coinvolgimento tra le parti senza chiedere un assurdo biglietto d’ingresso per poter ambire a un dialogo che dovrebbe essere scontato per qualsivoglia progetto di rilancio territoriale.
I nostri vicini di Toscana e Umbria lo considerano un principio scontato, qui da noi evidentemente non è così.
Silvia Liuzi
presidente di Assoviaggi - Confesercenti