Riceviamo e pubblichiamo
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Giulio Marini
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-“Il Sole che mi fa vedere solo la mia ombra, deve aver giocato un brutto tiro all’amico Martinelli.
Nell’interpretare le mie parole deve aver preso un forte abbaglio, che lo ha spinto a mettermi in bocca cose che non ho mai avuto l’intenzione di dire.
Il mio disappunto e la mia riprovazione sono rivolti esclusivamente al titolo onorifico, di cui è stato investito Franceschini, alla luce del quale un’ esperienza maturata sul campo del terrorismo organizzato rischia di fruttargli una qualifica professionale.
La qualifica per l’appunto di “Fondatore delle Brigate Rosse”, con cui Franceschini viene identificato nell’invito alla presentazione del libro di Sabrina Rossa: “Guido Rossa, mio padre”
Davanti a tali riconoscimenti lavorativi, con i conseguenti avanzamenti di carriera, permettetemi di pensare che la dignità dei lavoratori possa solo che rabbrividire, e, con essa, tutta quella società di cui Martinelli si attesta un profondo conoscitore - cresciuta sui valori costituzionali della libertà e della democrazia.
Quella società terrorizzata dalla violenza dei crimini con cui l’estremismo di sinistra ha cercato fino a qualche anno fa, e non è detto che sia finita - di schiacciare il pluralismo ideologico sotto la propria visione della realtà civile e politica.
Come ha ben compreso la senatrice Sabrina Rossa, con cui ho avuto modo di parlare personalmente, la mia intenzione, evidentemente snaturata in modo clamoroso e strumentale da Martinelli, non era né di entrare nel merito delle vicende storiche narrate nel libro, contestando il ruolo istituzionale rivestito da Guido Rossa, né tanto meno di quelle personali di Alberto Franceschini, per le quali dovrà render conto alla sua coscienza.
Le mie esternazioni rispondono al dovere morale ed etico di tutelare la comunità civile, liberale e democratica, dai malcelati tentativi di legittimare un movimento di fanatici comunisti, ricordati dalla storia per i crimini e i delitti compiuti, in cui sono rimaste coinvolte migliaia di vittime innocenti.
Nessuno ha mai messo in dubbio il ruolo svolto dai lavoratori nella storia del nostro paese, così come nessuno potrà mai contestare la loro appartenenza a diverse forze politiche, non solo di sinistra.
Ma di certo non sarà la memoria dei lager e delle deportazioni naziste a far apparire meno orribili i crimini orchestrati dalle Brigate Rosse.
Pertanto i richiami storici operati da Martinelli sono decisamente fuori luogo e oltre modo offensivi verso me e la politica che interpreto nell’ambito di una coalizione di centrodestra, incentrata su valori democratici e liberali.
Per quali delitti, infine, commessi da Forza Nuova sul territorio viterbese, dovrebbe “albergare lo sdegno nella mia coscienza”?
Lo stesso clamore della contestazione e delle condanne rivolte al gruppo di giovani che si sono radunati sul nostro territorio, si è spento di fronte alla constatazione che la presenza di Forza Nuova non ha avuto in pratica nessuna conseguenza.”
Senatore Giulio Marini