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Giuseppe Fioroni
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Giuseppe Fioroni sotto attacco.
L’opposizione stavolta non c’entra. Il ministro viterbese alla Pubblica Istruzione è stato preso di mira da pirati informatici che hanno colpito il suo sito, ospitato dal portale della Margherita.
Tremila commenti spam e migliaia di link a siti porno, fino a ieri erano presenti nella pagina del blog. Fino a quando qualcuno se n’è accorto, eliminando alla radice il problema, ovvero togliendo dalla rete l’intero contenuto. Adesso all’indirizzo www.giuseppefioroni.margheritaonline.it, c’è solo la dicitura “Sito in allestimento”.
Anche se, tra le maglie della rete, nella cache di motori di ricerca come Google è ancora possibile vedere la vecchia pagina, così com’era prima che fosse oscurata.
Ieri sera è stato lo stesso ministro a far sapere di avere subito un attacco hacker, con insulti, ingiurie e collegamenti a siti pericolosi o a luci rosse. Un attacco, sferrato da tempo, pare da agosto.
Ma è venuto alla luce proprio in questi giorni, in cui Fioroni ha dichiarato come sia necessario dotare la rete di nuove regole e che in qualche modo i gestori dei motori di ricerca devono essere responsabili dei contenuti online.
Una considerazione partita dopo la scoperta in rete del filmato in cui un ragazzo con handicap subiva violenze da parte dei compagni di classe. Ma l’episodio accaduto al sito del ministro, dimostra come l’impresa sia tutt’altro che facile.