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Tarquinia
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- Nel corso della Commissione Regionale Ambiente, l’assessore all’Ambiente e alla Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio, Filiberto Zaratti, ha comunicato le strategie generali di intervento in merito alla difesa della costa dai fenomeni erosivi.
“Intendiamo muoverci nel segno della pianificazione - dichiara Zaratti - facendo tesoro delle esperienze fin qui accumulate e delle nuove conoscenze.
Il Piano di Difesa e Conservazione delle Coste sarà pronto a giugno del 2007, e conterrà l’analisi generale del fenomeno, l’illustrazione delle strategie e la pianificazione degli interventi specifici.
Il Piano sarà preceduto dalla presentazione delle su “Linee Guida”, che avverrà entro il 2006 e sarà approvato dalla Giunta Regionale. Parallelamente stiamo ultimando un piano per affrontare le emergenze in tempi rapidi, e comunque entro l’estate 2007, riferendoci a situazioni di reale e grave stato di pericolo per le persone, le strutture e l’ambiente”.
“Il gruppo di lavoro che si è già costituito - prosegue Zaratti - composto da tecnici della Regione, si avvarrà della consulenza di istituti universitari e di Ricerca, nonché della collaborazione con il ministero dell’Ambiente e con gli Enti Locali: ritengo molto importante che i Comuni partecipino al processo di elaborazione del Piano (in tal senso ho inviato una lettera a tutti i sindaci costieri) e dunque vogliamo rivitalizzare la concertazione, anche attraverso l’istituzione di Consulte peraltro già previste dalla legge 53/98.
Riteniamo fondamentale anche il coinvolgimento delle categorie interessate, ed in tal senso dobbiamo rendere operative le convenzioni previste dalla stessa legge che regolano la partecipazione anche economica agli interventi di enti e imprenditori”.
“Approfitto dell’occasione - conclude Zaratti - anche per rispondere al sindaco di Fiumicino, Canapini, che lamenta un nostro presunto ritardo. Intanto faccio presente che il Comune di Fiumicino partecipa da due mesi alla task force che abbiamo istituito per far fronte all’inquinamento della costa di Focene e Fregene, e dunque il sindaco sa bene quali e quante risorse umane e economiche abbiamo messo in campo al riguardo.
Per il resto, quanto illustrato stamani in commissione ambiente, e l’operatività già in atto delle nostre azioni, che peraltro avevamo già comunicato precedentemente, mostra che non vi è alcuna mancanza da parte nostra e che siamo disponibili sia ad informare sia a collaborare con enti e istituzioni interessate ad affrontare il problema in modo costruttivo”.
Nucleare
“La riunione di oggi del tavolo sulla trasparenza sul nucleare rappresenta una tappa importante per informare i cittadini sullo stato di avanzamento dei lavori per la messa in sicurezza degli impianti nucleari dismessi e dei depositi di stoccaggio di materiale radioattivo presenti nella nostra Regione”. Lo afferma in una nota Filiberto Zaratti, Assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio.
“La gestione di tutti i materiali radioattivi è un aspetto che deve essere gestito con limpidezza e trasparenza - dice Zaratti - E’ per questo motivo che l’Assessorato all’Ambiente ha voluto che il tavolo fosse aperto alla società civile”.
All’incontro, che si è svolto presso l’Assessorato regionale all’Ambiente, oltre l’Assessore Zaratti, erano presenti il Commissario per l’emergenza smaltimento dei rifiuti radioattivi Carlo Jean, i rappresentati della Sogin, dell’Apat, delle Province di Latina e Roma, della Regione Lazio, dell’Arpa Lazio e dei Comuni interessati.
“Il 31 dicembre 2006 finirà la fase dell’emergenza legata allo smaltimento dei rifiuti radioattivi per cui il Generale Carlo Jean è stato nominato commissario e in quella data decadrà anche l’obbligo dei tavoli di trasparenza - continua Zaratti -.
Per quanto riguarda la Regione Lazio proporrò alla Giunta regionale la prosecuzione di questa esperienza, fino a quando non sarà terminata completamente la fase di decommissionamento e di messa in totale sicurezza di tutti i siti nucleari presenti nella nostra regione. Per questa ragione abbiamo stanziato 300 mila euro che serviranno al rafforzamento della rete di monitoraggio esistente”.
“Incidenti come quello della Casaccia - conclude Zaratti - impone che siano presi dei provvedimenti seri. Alla prossima riunione del tavolo verranno acquisite le relazioni tecniche della Sogin su questi eventi e anche le conclusioni dell’inchiesta in corso promossa dall’Apat. E’ necessario che Apat e Arpa mettano in atto una verifica complessiva dei metodi di gestione dei siti radioattivi e si mettano al più presto in sicurezza i rifiuti radioattivi presenti nei siti della Casaccia e di Borgo Sabotino”.
In merito alla realizzazione dell’elettrodotto proveniente dalla Sardegna Sapei l’Assessore all’Ambiente Zaratti ha informato il tavolo che chiederà all’Apat nazionale se siano state messe in atto le necessarie verifiche di sicurezza in relazione al fatto che tale elettrodotto è posizionato nelle immediate vicinanze della Centrale nucleare di Borgo Sabotino.