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Riccardo Fortuna
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Riceviamo e pubblichiamo
- Grazie al consigliere Provinciale Fortuna (bentornato!), oggi del Prc un tempo del Pdci (sostituire una D con una R non è cosa importante per uno che ha ben altre cose di cui occuparsi come la questione arabo-israeliana) sono tornate d’attualità per i partiti e la politica viterbese due questioni: quella morale e quella a carattere più internazionalistico medio orientale.
Ebbene sì, l’anatema lanciato da Fortuna nel consiglio provinciale del 24 a favore dell’austerity, contro gli sprechi richiamando tutti ad una maggiore attenzione alla spesa burocratica, eliminando assessorati, dirigenti generali ecc…al fine di far risparmiare l’ente e magari trovare i soldi come in quel caso per i precari, ha fatto tornare d’attualità il tema della questione morale anche nella politica viterbese, tema che pensavano si fosse perso dai tempi di tangentopoli.
C’è un ma, caro consigliere, ed è ora di finirla con le strumentalizzazioni , a fronte delle sue belle parole, devo ricordarle (anche se a quei tempi lei era del Pdci) che fu proprio il suo partito attuale a voler creare in provincia nuovi assessorati inutili come quello alla Pace, e fu proprio il suo partito ad richiedere ed ottenere finanziamenti per manifestazioni che, come dice lei in tempi di austerity, forse sarebbe stato meglio destinare ad altro, non crede?
Vi è di più ,a seguito delle sue parole non ho sentito nessun assessore del suo partito ne tantomeno nessun consigliere dello stesso, dire che sarebbero stati disposti a rinunciare , contro gli sprechi e per una buona causa, al gettone di presenza ed alle indennità.
E veniamo alla seconda questione, di cui lei sembrerebbe molto a conoscenza essendo di ritorno da poco dalla Palestina, ( a proposito anche i viaggi costano sopratutto se fatti a spese di una amministrazione come quella provinciale che come da Costituzione non ha alcuna competenza in materia di politica internazionale), per spiegarci che vi è un popolo, quello Palestinese, massacrato ogni giorno da criminali che senza pietà affamano e vessano donne e bambini e per cui tutti ci dobbiamo mobilitare contro questi ultimi, magari bruciando le loro bandiere e le loro divise.
Al di là della posizione politica sulla questione arabo israeliana, che come le ho già detto non è competenza della amministrazione provinciale, e tantomeno la mia o la sua idea in merito influirà sulla politica locale, ciò che invece ci nausea, come liberali, è l’uso strumentale che lei ed il suo partito fate di una vicenda così seria come quelle citata, piegandola di volta in volta ai vostri comodi.
Infatti se da un lato lei si prodiga a raccontarci come detto le atrocità commesse nei confronti dei Palestinesi da parte di un popolo criminale, dall’altro un suo compagno di partito, l’assessore Picchiarelli si affanna a ricordare a tutte le scuole di Viterbo l’importanza della memoria della tragedia vissuta da un popolo, quella della shoa, omettendo di dire, però, cari compagni che in entrambi i casi si tratta dello stesso popolo, del popolo ebraico e dello Stato di Israele, che a seconda delle vostre convenienze politiche si trasforma, per i ragazzi a cui vi rivolgete, in tragica vittima o in brutale carnefice.
Noi Riformatori liberali esprimiamo un forte dissenso alle strumentalizzazioni di cui sopra e nello stesso tempo esprimiamo solidarietà a tutta la comunità ebraica viterbese la quale nonostante le divergenze dei compagni Picchiarelli e Fortuna sul tema, ha vissuto e vive ogni giorno momenti di dolore ed atti di terrorismo sia che essi siano stati compiuti da soggetti aventi sigle come SS ecc.. sia che essi siano compiuti da soggetti che abbiano il nome di Hamas o Hezbollah ecc….
Il presidente dei Riformatori liberali
Giacomo Barelli