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Ronciglione
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Riceviamo e pubblichiamo
- Prendiamo lo spunto dalla vicenda che interessa il territorio e l’amministrazione comunale di Ronciglione, quindi direttamente alcuni imprenditori agricoli della zona, sulla decisione di localizzare il nuovo polo industriale in area agricola di 55 ettari nella località “Piani di Ronciglione.
Si tratta di una situazione che, con differenti caratteristiche, continua ad interessare molti paesi della Tuscia, ovvero l’utilizzo di terreni agricoli di valore per realizzare aree industriali e artigianali sovente inutili e sovradimensionate.
Pur non entrando nel merito della situazione di Ronciglione, per la quale chiediamo all’amministrazione un incontro per definirne gli aspetti tecnici e sociali, non possiamo non considerare la gravità del fenomeno.
Spesso sono infatti i terreni agricoli di maggior pregio a venire fatti oggetto di programmi residenziali e produttivi, come nel caso di Ronciglione dove sarebbero penalizzate imprese biologiche certificate.
Nessuna amministrazione nella provincia di Viterbo inoltre valuta l’idea di realizzare poli produttivi intercomunali, come sarebbe opportuno ed utile, perché poco funzionale all’idea di poter gestire gli interessi locali.
Rimane la prerogativa dell’amministrazione di espropriare terreni per motivi di pubblico interesse, che tuttavia deve essere subordinata ad una discussione trasparente e partecipata, possibilmente confrontando più progetti.
Raramente questo avviene nella nostra provincia.
Riconoscendo la disponibilità dell’amministrazione comunale di Ronciglione, chiediamo al sindaco Bianchini di operare affinché la situazione di sofferenza delle aziende agricole coinvolte nella vicenda sia risolta in modo rapido e condiviso.
Per Legambiente
Pieranna Falasca
Umberto Cinalli