Senza filtro -
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Francesco Bigiotti
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Perché ancora una volta Piazzai e Mazzoli non hanno detto la verità a sindaci e cittadini?
La Margherita riaprirà la crisi a Palazzo Gentili?
Dopo un’interrogazione del nostro capogruppo in Consiglio Regionale Gigli, è arrivata la risposta dall’assessorato ambiente della Regione.
Avevamo chiesto di conoscere con esattezza le tariffe per il conferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani. La risposta, senza mezze parole, dice chiaramente che la tariffa è di 79 euro a tonnellata.
A questo punto credo sia necessario ricordare a chi legge ciò che è accaduto in provincia alla fine di settembre.
La Margherita scopre l’esistenza di un documento, firmato da Piazzai insieme ad un rappresentante della Regione, ad un rappresentante dell’Anci e ad un rappresentante della Società Ecologia 2000, con il quale viene riconosciuto un aumento delle tariffe da 49 a 79 euro a tonnellata.
Indignata sia per essere stata tenuta all’oscuro di tutto, sia per le gravi conseguenze che quest’aumento avrebbe determinato, la Margherita apre ufficialmente una crisi di governo a Palazzo Gentili.
Furono settimane molto calde, riunioni, verifiche, consultazioni fino ad arrivare ad un Consiglio Provinciale, aperto ai Sindaci, sul tema rifiuti ed in quell’occasione lo strappo con la Margherita fu ricucito con la firma dei capigruppo di maggioranza, di un documento con il quale si abrogava quel protocollo con il quale Piazzai sanciva l’aumento tariffario.
A questo punto, visto che la situazione ci riporta, pari pari, a settembre scorso devo necessariamente riformulare le interrogazioni che, durante quel consiglio aperto, avevo fatto all’assessore Piazzai e che mai hanno ricevuto risposta:
1 Perché pur essendo tutti i comuni fermamente contrari a quest’aumento tariffario, l’assessore ne ha avallato l’aumento?
2 Aveva l’assessore mandato ufficiale della giunta provinciale per sedere a quel tavolo? Chiedo di avere copia di quella delega, perché altrimenti dovrei concludere che era lì abusivamente.(Quella delega è stata da me richiesta agli uffici anche per iscritto, alla data odierna non risulta ancora essere stata consegnata, sono passati più di due mesi)
3 Gli aumenti tariffari ricadono sui comuni, la Provincia non rientra tra gli enti che devono sostenere la spesa di smaltimento, dunque a che titolo Piazzai ha potuto firmare un impegno di questo genere?
4 Perché la regione Lazio in tutto questo non ha previsto alcun intervento economico da parte sua, limitandosi a definire l'aumento tariffario esclusivamente a carico dei comuni? Non è troppo comodo "farsi grandi" con i soldi degli altri?
Concludo, ma prima mi sembra doveroso fare un’ultima domanda, questa volta mi rivolgo agli amici consiglieri della Margherita ed in particolare al loro capogruppo Manglaviti:
“Caro Domenico (Manglaviti), ora che abbiamo verificato che Mazzoli e Piazzai “non sono stati chiari” (da moderato che sei, gradirai l’eufemismo) e che la situazione è ritornata ad essere la stessa che ti aveva indotto ad aprire la crisi in Provincia, cosa dobbiamo aspettarci?
Dobbiamo considerare la crisi riaperta o la Margherita ha capito che quelle tariffe, ora, sono congrue?
Gruppo Udc in Provincia
Francesco Bigiotti
Giovanni Gidari
Gian Maria Santucci