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Ronciglione
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Continua lo sciopero della fame contro l’esproprio.
Non si ferma la protesta di Elisabetta Ginnasi, 48 anni di Ronciglione, al suo settimo giorno di protesta.
Si nutre solo d’acqua e zucchero e ha già perso cinque chili per difendere undici ettari su diciassette della sua azienda agricola, dall’esproprio da parte del Comune, che intende realizzare un’area industriale dove oggi lei con le sue due sorelle, coltiva grano, nocciole, orzo e altri prodotti biologici certificati.
L’esproprio riguarda anche un casolare e la rimessa dei mezzi agricoli.
Da una settimana la donna si è trasferita di fronte alla sede dell’amministrazione comunale, seduta a un tavolo per raccogliere firme, arrivate a seicento, mentre passa la notte in un camper.