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Mauro Rotelli assessore alle politiche sociali
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Senza Filtro - Ultimi tre giorni per visitare “Budapest 1956”, mostra che chiude i battenti giovedì 30 novembre, organizzata dall’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Viterbo, in occasione del 50° anniversario della rivoluzione ungherese.
L’esposizione, nella sala Almadiani con 80 pannelli tra foto in bianco e nero scattate dal noto fotografo Erich Lessing e didascalie con i testi di cronaca dell’epoca, ha registrato la presenza record di circa 4mila visitatori, come certificato nel registro delle presenze messo a disposizione degli ospiti all’ingresso, per apporre la propria firma ed esprimere commenti ed impressioni.
La rivoluzione prese avvio da una manifestazione studentesca, a cui si aggiunsero molte migliaia di ungheresi, a partire dagli operai, per finire con gli intellettuali ed i letterati.
L’insurrezione che mobilitò milioni di ungheresi, costrinse il Partito Socialista Ungherese alla nomina a capo del governo, dell’acclamato Imre Nagy, con un governo filorivoluzionario, ma il 4 novembre l’Unione Sovietica entrò a Budapest e represse nel sangue la rivoluzione. Il bilancio degli scontri fu drammatico: 2600 ungheresi morti, 800 soldati sovietici uccisi, 20 mila feriti, altrettanti imprigionati, 200 rivoltosi giustiziati e oltre 180 mila profughi scappati dalla repressione verso altri Paesi europei, tra cui l’Italia.
L’orario della mostra è dalle 8 alle 20, tutti i giorni, orario continuato.
Comune di Viterbo