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Ferindo Palombella
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- “Con le attuali restrizioni previste dalla Finanziaria, non potremo più svolgere efficacemente le nostre funzioni di istituzioni al servizio dello sviluppo economico”. E’ quanto ha dichiarato il presidente di Unioncamere, Andrea Mondello, nel suo discorso diffuso in teleconferenza con tutte le Camere di Commercio.
"Questa Finanziaria ha aggiunto tra l’altro Mondello non taglia le risorse delle Camere per investimenti, ma colpisce la loro capacità di pensare, elaborare, progettare gli interventi necessari per lo sviluppo. Questo provvedimento introduce un paradosso che rischia di creare più danni che benefici al bilancio pubblico".
Sulla stessa linea si è pronunciato Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo: “Pur comprendendo le difficoltà contingenti del nostro Paese, che deve necessariamente tener conto dei vincoli dettati dall’Unione Europea, ridurre la fruibilità delle risorse da parte delle Camere di Commercio significa ridurre le opportunità di sviluppo, con gravose ripercussioni soprattutto in economie fragili come quella della nostra provincia.
Penso, ad esempio, alla forte azione promozionale che stiamo svolgendo nella Tuscia, che non potrà non risentire dei nuovi provvedimenti”.
Secondo le stime di Unioncamere si prevede che a livello nazionale la riduzione delle risorse camerali indicata dalla Finanziaria provocherà:
- il venir meno degli effetti moltiplicativi che i programmi di sostegno a specifiche filiere produttive hanno per un impiego più massiccio ed efficace dei fondi comunitari (15 milioni);
- la riduzione degli stanziamenti delle Regioni per gli specifici accordi di programma con il sistema camerale a favore delle Pmi, con effetti importanti per la loro innovazione e competitività;
- la contrazione delle risorse che gli Enti locali (Comuni e Province) destinano ai progetti di marketing territoriale, con il ridimensionamento degli investimenti per lo sviluppo locale (30 milioni)
Da qui la richiesta del Sistema camerale di accogliere la proposta di modificare il disegno di Legge Finanziaria per il 2007 ora all’esame del Senato, dopo la prima lettura della Camera , escludendo le Camere di Commercio dai vincoli di spesa.
Il ruolo svolto in Italia dalle Camere di Commercio
Le Camere di Commercio rappresentano un sistema presente in tutto il territorio nazionale con 103 Camere, 19 Unioni Regionali, aziende e società di sistema. Oltre ad assicurare la gestione e implementazione con modalità innovative del Registro delle imprese, esse svolgono molteplici attività di supporto alle economie locali.
Nel 2005 il sistema camerale ha investito in modo diretto 510 milioni di euro in infrastrutture, partecipazioni e servizi per il mercato (internazionalizzazione, formazione, promozione, finanza e credito per le imprese, innovazione, ambiente ecc.).
In particolare, le attività delle Camere hanno riguardato:
E-government e semplificazione dei rapporti con le imprese: le Camere hanno distribuito 2,4 firme digitali e ricevuto e gestito 2,4 milioni di pratiche telematiche. In tre anni, questa innovazione ha consentito alle imprese un risparmio complessivo stimabile in 780 milioni di euro;
Internazionalizzazione: quasi 67mila imprese sono state coinvolte iniziative e azioni di internazionalizzazione, tra missioni commerciali all’estero, partecipazione a fiere e mostre internazionali, ricevimento di delegazioni estere, formazione specifica;
Innovazione: alcune migliaia di imprese hanno beneficiato degli oltre 700 interventi di supporto all’innovazione o al trasferimento tecnologico;
Orientamento, formazione, alternanza scuola lavoro e mercato del lavoro: 16.500 persone hanno preso parte ai 680 corsi di formazione realizzati direttamente dalle Camere, per complessive 20mila ore di lezione; 11mila utenti hanno beneficiato dei servizi di accompagnamento e incontro domanda-offerta di lavoro; quasi 14mila studenti di 406 scuole secondarie superiori hanno animato i 576 percorsi di alternanza scuola-lavoro promossi e cofinanziati dalle Camere con risorse proprie;
Finanza e credito: le Camere hanno erogato contributi finanziari ai fondi di garanzia dei Consorzi fidi per complessivi 25 milioni di euro. Questi finanziamenti hanno consentito di liberare risorse per le imprese per un valore stimato di 300 milioni di euro.
Ambiente: le Camere, che hanno competenze amministrative in materia di legislazione ambientale, nel 2005 hanno realizzato 152 azioni per la tutela e la salvaguardia del patrimonio ambientale;
Nuove imprese: l’affiancamento alla creazione di impresa ha interessato oltre 11mila giovani aspiranti imprenditori, mentre quasi 4mila iniziative sono state prese a favore dell’imprenditoria femminile;
Giustizia alternativa: Le Camere hanno gestito 6.300 conciliazioni tra imprese e tra imprese e consumatori. Secondo una stima basata sul valore medio delle controversie, la conciliazione costa oltre 1.200 euro in meno di una analoga causa civile e consente un risparmio di 822 giorni. Le Camere, inoltre, hanno gestito oltre 400 arbitrati tra imprese.
Infrastrutture: le Camere sono tra i principali azionisti di centri fieristici e mercati agroalimentari all’ingrosso. Inoltre, esse sono tra i principali promotori di strutture aeroportuali e delle altre infrastrutture di trasporto.