 |
Tuscania
copyright Tusciaweb |
Senza filtro - A Tuscania, il prossimo primo dicembre, si parlerà dei principi fondamentali della prevenzione e delle modalità organizzative dei Programmi di Screening attivi nella Asl Viterbo.
L’incontro, organizzato dal Comune del centro della Tuscia, si terrà alle ore 16 presso la sala conferenze dell’ex chiesa Santa Croce. Interverranno per la Asl di Viterbo: il direttore del Distretto, Fernando Save, il coordinatore dei programmi di screening, Silvia Brezzi, e la referente del programma di screening del carcinoma della mammella, Maria Teresa Strassera.
Per l’amministrazione comunale di Tuscania, invece, saranno presenti il sindaco Alessandro Cappelli, l’asssessore alla Sanità, Salvatore Fusco, e l’assessore ai Servizi sociali, Luigi Tizi.
Il Programma di Screening del carcinoma della mammella prevede l’invito ad eseguire una mammografia gratuitamente ogni 2 anni a tutte le donne tra i 50 e i 69 anni residenti nella Asl viterbese che sono 38mila.
Nel caso che dalla mammografia emerga qualche sospetto, la donna viene invitata telefonicamente ad eseguire gli accertamenti di 2° livello presso l’Unità operativa di Senologia diagnostica dell’ospedale di Montefiascone Quando viene confermata la presenza di un tumore la donna viene presa in carico per essere seguita in tutto il percorso terapeutico e riabilitativo.
Obiettivo del Programma di Screening è diagnosticare precocemente il tumore al seno in modo da poter non solo evitare la morte ma anche garantire una buona qualità della vita.
Per migliorare l’organizzazione del Programma, e favorire la partecipazione delle donne, dal mese di maggio ogni comune della Asl viene raggiunto dall’Unità Mobile di mammografia (che è un camper attrezzato appositamente per eseguire la mammografia).
Le 1152 donne residenti a Tuscania, di età compresa tra 50 e 69 anni, hanno già ricevuto la lettera di invito ad eseguire la mammografia dal 2 al 14 dicembre presso l’Unità Mobile di mammografia situata presso la sede dell’Avis in via Donatori del Sangue.
Un aspetto importante che verrà descritto è l’intensa e capillare attività di sensibilizzazione che viene fatta sul territorio, avvalendosi anche della collaborazione dei Comuni e del volontariato, affinché siano superate le resistenze e le barriere che purtroppo ancora esistono quando la prevenzione non è solo una parola ma azioni concrete. Il tumore al seno è la prima causa di morte per tumore nelle donne, e il programma di screening ha come obiettivo la riduzione della mortalità nella popolazione bersaglio.
“L’iniziativa del Comune di invitare la popolazione a questo incontro dice Silvia Brezzi - è la dimostrazione che solo operando in sintonia, professionisti sanitari e società civile, si può trasmettere e favorire la cultura della prevenzione e vincere la battaglia contro il tumore al seno”.